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Marcello Lippi: ”I miei derby in bianconero. E quanto soffriva l’Avvocato…”

Marcello Lippi

 

LIPPI JUVENTUS DERBY – L’ex tecnico della Juventus Marcello Lippi ha concesso un’intervista al quotidiano ‘Tuttosport’ dove ha parlato di tante cose, del presente e del passato. Ecco alcuni stralci:

I derby del cuore: ”Me ne vengono in mente due. Quello del 5-0, spettacolare, con tripletta di Vialli. E poi quello del 3-3: 3-0 per noi nel primo tempo, pareggio granata nelle ripresa e Salas che fallisce il rigore del 4-3. La buca sul dischetto di Maspero è uno di quegli episodi che non si dimenticheranno mai. E’ stato furbo e scaltro: subito ci rimasi male, ma col passare degli anni capisci che il derby è bello anche per queste cose”.

Sui suoi uomini derby: ”La mia Juventus era composta da tutti uomini-derby, giocatori che mettevano in campo ogni volta rabbia e determinazione. Ma se devo scegliere due nomi, dico Vialli e Ravanelli. Zidane? Penso che Zizou ne abbia disputati pochi. In ogni caso Zidane giocava su una nuvola, una nuvola dove nessuno poteva salire”.

Sull’Avvocato Agnelli: ”Quello che soffriva maggiormente era l’Avvocato. Mi diceva sempre che era la partita che non avrebbe mai voluto giocare. Come sosteneva lui: se vinci hai fatto il tuo dovere, ma se perdi ti rompono le scatole fino alla sfida successiva”.

Sul derby odierno: ”Mi aspetto una partita speciale, come sempre. E’ bugiardo chi la definisce una partita come le altre. E per chi non ha altri obiettivi può valere anche mezza stagione. La Juventus ha dei valori tecnici superiori, ma il Toro nel derby va sempre temuto. E quest’anno, al di là di grinta e temperamento, il mio amico Ventura ha dato alla squadra una bella organizzazione di gioco. Uomini derby? Quagliarella o Marchisio. Pirlo? Uomo partita a prescindere”.

Su Drogba: ”Non entro in questioni mercatare, mi limito a dire che è un giocatore di 34 anni che in mezzo campionato ha segnato 11 gol. E per motivi societari, e non tecnici, non so quanto sia ancora motivato dal calcio cinese”.

Marco Orrù