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Juventus, leggi tutte le parole di mister Conte in conferenza stampa

Antonio Conte

 

CONTE JUVENTUS CONFERENZA STAMPA – L’ultima volta che Antonio Conte era intervenuto nella sala stampa di Vinovo in conferenza stampa era per difendersi dalle accuse sul calcioscommesse. Oggi ritorna finalmente per parlare di calcio, alla vigilia del match col Cagliari in Coppa Italia. Su ‘JuveLive.it’ segui la conferenza stampa in diretta:

”Coppa Italia? E una delle tre competizioni a cui teniamo, anzi la quarta dopo la Supercoppa. Noi dobbiamo fare del nostro meglio sempre, quindi anche in Coppa Italia. E’ una vetrina da sfruttare per far giocare chi in questo momento ha giocato poco e nei quali io ho grande fiducia. Giaccherini, Padoin, Caceres, Marrone sono tutti giocatori a cui io non rinuncerei mai, ho massima fiducia in loro e finchè sarò qui rimarranno sempre con me perchè sono la mia fortuna. Tutti quelli che giocano meno, non solo questi 4 naturalmente.

”Tengo all’impegno col Cagliari e vorrei parlare solo di questo. In campionato abbiamo 4 punti sulla seconda ed è un buon margine, ma sappiamo che può essere nulla se non si continua vincere. Là davanti vincono tutte e quindi è importante dare continuità e sfruttare eventualmente gli scontri diretti, come Inter-Napoli. Siamo consapevoli dei nostri mezzi, molto più dell’anno scorso. La scorsa stagione noi eravamo accreditati come sesti o settimi e invece abbiamo stupito tutti, ma in questo mese un anno fa non sapevamo ancora cosa potevamo fare. Quel che poi abbiamo fatto ci ha dato tanta convinzione”.

”Il nostro primo posto non ce lo ha regalato nessuno, è meritato ed è stato ottenuto tra mille difficoltà, lo sapete tutti. Poi se vogliamo dire che è tutto normale, diciamolo… Dobbiamo comunque continuare così e stare attenti perchè il Milan dello scorso anno non è riuscito a ripetersi”.

”Per domani sono recuperati Marrone e Isla, Caceres è in forse e Lucio non recupera”.

”Quello che più mi è mancato in questi 4 mesi è stato il contatto fisico nei 95 minuti con i calciatori e l’abbraccio finale di Palermo mi ha provocato sensazioni uniche. Non vorrei più rinunciare a questo contatto con loro, mi è molto mancato in questi mesi. Andare ad abbracciarli a fine gara mi è stato tolto, perchè dopo la partita io non potevo entrare nello spogliatoi, mentre il giorno dopo l’adrenalina è passata. Questo mi è stato tolto. Dopo la partita poi si è tornato a fare quello che si è sempre fatto, abbiamo goduto della vittoria meritata. A Palermo abbiamo fatto molto bene e c’erano tutte le ragioni per farci i complimenti. Nelle conferenze stampa di fine gara sono dovuto rimanere un pò di più perchè mancavo da tanto e l’attenzione mediatica per il mio ritorno è stata alta, pari a quella che c’era stata in negativo 4 mesi fa. Questo non è stato sottolineato. Qualche furbo, qualche bella persona ha sottolineato solo l’attenzione mediatica in positivo e non quella in negativo. A queste persone dico di pensare prima di parlare”.

”La base di partenza c’è. Io sono qui dall’anno scorso. Venivamo da due settimi posti. Dal punto di vista mediatico c’è stato qualcosa di importante perchè poi l’anno scorso abbiamo vinto fuori da pronostico, perchè l’anno scorso gli altri erano più attrezzati di noi. Questo ha portato ad accendere di nuovo i riflettori su di noi, perchè la società è tornata ad essere riconosciuta a livello internazionale. Questo è il frutto del lavoro, una cosa normale l’abbiamo fatta diventare straordinaria. Chi parla del mercato della Juventus e dice che abbiamo fatto cose straordinarie non capisce niente. Noi abbiamo operato in maniera ponderata. Non abbiamo speso chissachè, ma lo abbiamo fatto perchè c’era da fare questo. Mi augurio che in futuro potremo comprare giocatori da 40,50 milioni e da lì potremo guardare in faccia a squadre come Psg, i due Manchester o il Bayern, ma per ora dobbiamo stare calmi”.

”Domani gioca Buffon perchè Rubinho è arrivato quest’anno e non è ancora pronto fisicamente, non lo abbiamo ancora potuto testare in qualche partita, quindi partiamo con Gigi e poi eventualmente dare spazio e Rubinho che comunque gode della fiducia di tutti. Senza Storari squalificato è questa la mia scelta. Domani dedicherò ai tifosi un ringraziamento speciale per tutto quello che mi hanno dimostrato in questi mesi. Oltre alla mia famiglia e alla mia società loro sono stati fondamentali per me, mi sono stati molto vicini, hanno capito il mio dramma sportivo e l’hanno sempre dimostrato. Li ringrazio pubblicamente davvero tanto”.

”Per noi è importante confermarci in Italia per continuare il nostro progetto iniziato l’anno scorso. Vincere sarebbe il massimo, ma parlo comunque di essere in pianta stabile in Champions, per salire di gradino in gradino. Noi i giocatori di 40-50 milioi ora non ce li possiamo permettere. In Italia ci sono Inter,  Milan, Napoli e Lazio che faranno di tutto per batterci. Non bisogna mollare mai. Sarebbe bello rivincere, perchè confermarsi è più difficile e più bello e importante dell’anno prima. Lo vogliamo comunque a tutti i costi. La Champions me l’ero meritata sul campo e mi è stata tolta. Ho ringraziato i miei ragazzi perchè mi daranno l’opportunità di godermela dal campo. L’avversario agli ottavi? Vedremo cosa verrà dall’urna, magari capita una squadra semplice e ti elimina, oppure ti capita quella più forte e poi passi il turno. Godiamoci il primo posto, nessuno avrebbe scommesso, anzi non diciamo questa parola, nessuno comunque l’avrebbe detto e quindi grazie ragazzi”.

”Io mi emoziono e vivo di emozioni, nel momento che mi mancherà questo smetterò di fare quel che sto facendo e domani mi emozionerò. Domani i tifosi verranno per la squadra e non solo per me, non lo accetto, è riduttivo, i tifosi vengono per vedere lo spettacolo del campo, loro sono abituati e mi auguro di riuscire a ripagarli sul campo”.

Marco Orrù