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Juventus, ecco le pagelle del girone d’andata!

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JUVENTUS PAGELLE GIRONE D’ANDATA / TORINO – 
1. Gianluigi Buffon 7: il voto arriva più per la stima e la sicurezza data a un reparto che in un girone ha sbagliato poco e niente, tanto che Gigi spesso ha fatto proprio da spettatore. Unica pecca la partita di domenica scorsa contro la Sampdoria, dove sbaglia in modo anche clamoroso, ma è Buffon e a lui si può perdonare questo e altro;
30. Marco Storari 6.5: chiamato in causa solo due volte risponde presente e con la porta inviolata;
34. Rubinho sv

2. Lucio 4: il voto pessimo non arriva dalle prestazioni, anche perchè il brasiliano scende in campo solo una volta, ma dalla presunzione e dalle parole di un giocatore che non vuole accettare il passare delle primavere. Arrivato a Torino come rincalzo di lusso non ci sta a far panchina e alza pretese a cui Conte non può che rispondere con un educato benservito;
3. Giorgio Chiellini 7.5: il suo recente infortunio ha cambiato un pò l’assetto e la tranquillità del reparto offensivo, non più pasticcione e frettoloso come un tempo è diventato una vera colonna di questa squadra;
4. Martin Caceres 6.5: el pelado ci mette sempre qualcosa in più sul piano fisico, riesce poi con il suo stacco in tre tempi a diventare letale anche davanti (chiedere al Napoli). Non si capisce perchè Conte non punti su di lui, che tra l’altro è duttile e può giocare in più ruoli;
11. Paolo De Ceglie 5: alcune prestazioni opache e uno stato di forma approssimativo ne condizionano il girone d’andata. L’errore grave contro il Bologna, quando regala palla a Taider per l’1-1, e in Coppa in Danimarca lo portano ai margini della rosa;
13. Federico Peluso sv: è il primo colpo di gennaio, pronto a prendere l’eredità dell’infortunato Chiellini, o quanto meno a tenergli caldo il posto. L’inizio è disastroso, ma avrà modo di rifarsi;
15. Andrea Barzagli 8: la roccia stupisce partita dopo partita, per tranquillità e sicurezza. E’ diventato a tutti gli effetti uno dei difensori più forti dell’intero globo;
19. Leonardo Bonucci 8: Conte ha lavorato molto su lui soprattutto a livello psicologico e i risultati sono arrivati. Mai più un errore o una sbavatura e dei piedi da far invidia a Pirlo. Crescita spaventosa, il migliore dei tre là dietro ed è tutto dire;
26. Stephan Lichsteiner 6: in estate era stato accostato con insistenza al Psg, poi però è rimasto a Torino. Le sirene però le sente ancora dentro le orecchie e lo dimostra con un nervosismo che non è da lui, clamorosa l’uscita con l’Inter. Incostante sulla corsia, se imbecca la partita giusta diventa devastante. Alla Juve serve il miglior Lichsteiner;

6. Paul Pogba 7: la vera sorpresa del mercato bianconero. Quantità, qualità, classe e precisione. A volte sembra davvero giocare in pantofole e lo fa con grande personalità. Gioca la palla semplice, ma sa tirare fuori il colpo dal cilindro. In pochi anni sarà tra i top del centrocampo bianconero e della nazionale;
7. Simone Pepe sv: di lui poco si parla, come al solito, purtroppo. Invece solo Conte e chi lo conosce bene sa quanto questo girone d’andata, passato in infermeria, abbia pesato sul rendimento generale della squadra. Uno che la butta dentro e che si danna l’anima per la squadra, guarisci in fretta Simone!;
8. Claudio Marchisio 8: nel cuore di questo ragazzo si legge la juventinità, quest’anno più continuo della scorsa stagione anche se forse meno lucido sotto porta. E’ il vero talento di questa squadra;
20. Simone Padoin 6.5: ci sono stati i Pessotto, i Torricelli e ora ci sono i Padoin. Un operaio del centrocampo, sempre pronto a portare a casa, senza strafare, la pagnotta. Conte lo sa e quando servono polmoni lo manda in campo. Soldatino;
21. Andrea Pirlo 7.5: passano gli anni ma Mozart continua a suonare la sua dolce melodia. Piedi di un altro pianeta e visione di gioco da vero fenomeno. Peccato che questo pallone d’oro non arrivi, ma se arrivasse la Champions magari….
22. Kwadwo Asamoah 7: il suo impatto con la maglia bianconera è stato devastante, in un ruolo in cui Conte l’ha fatto maturare ed esplodere. Poi un pochino è andato in calo e ora è partito per la Coppa d’Africa, ma i suoi 24 anni dicono che Marotta e co. c’hanno visto ancora lungo;
23. Arturo Vidal 7: il guerriero non è mai domo, una condizione fisica approssimativa però lo fanno essere meno luminoso della passata stagione. Il cuore non manca mai e sta dimostrando di avere anche un certo carisma in campo internazionale;
24. Emanuele Giaccherini 6.5: parte bene, diventando decisivo nella difficile partita contro il Genoa. Poi Conte però inspiegabilmente si dimentica di lui. Un giocatore utile e di grande qualità;
33. Mauricio Isla 6.5: deve smaltire ancora al 100% un grave infortunio, ma ha dimostrato che se inizia a carburare su quella corsia non ce n’è per nessuno, nemmeno per Lichsteiner;
39. Luca Marrone 6.5: messo da noi tra i centrocampisti per storia, Conte ormai lo considera l’unica valida alternativa in mezzo alla difesa a Bonucci. Avrebbe bisogno di andare a giocare per fare esperienza, visto che qui è stato scavalcato anche da Pogba;

9. Mirko Vucinic 6.5: zorro è sempre decisivo quando scende in campo, difficile però dare un giudizio per un giocatore vittima quest’anno di qualche problema fisico di troppo;
12. Sebastian Giovinco 7: croce e delizia di questa Juventus, quando si accende lui, a intermittenza, tutto sembra essere più facile. A Roma direbbero che gli manca un soldo per fa’ una lira, noi diciamo che ha bisogno solo dell’appoggio della sua curva;
17. Nicklas Bendtner 5: i tifosi avevano storto il naso al suo arrivo, alla fine si è rivelato vero che non la butta dentro neanche con le mani. Un infortunio lo tiene lontano dai campi da gioco, ma ne sentiremo davvero l’assenza?;
27. Fabio Quagliarella 6.5: discontinuo e geniale. Imbrocca due tre partite e sembra esser diventato titolare, fino al bruttissimo gesto contro l’Inter quando sostituito, dopo una partita pessima, dietro al giubbotto ne dice due ad Alessio. Era proprio necessario?;
32. Alessandro Matri 6: la doppietta nella ‘sua’ Cagliari alza il voto di almeno mezzo punto. Troppo macchino e soprattutto avaro di gol, sembrava essersi sbloccato proprio in Sardegna ma la partita casalinga contro la Samp è stato un altro passo indietro. Staremo a vedere quanto spazio riuscirà a trovare nella seconda parte della stagione;

Antonio Conte 8: se ne dicono di tutti i colori sulla seconda Juve di Antonio Conte. C’è chi dice che è peggiore di quella dello scorso anno soprattutto perchè ora perde e non solo in partite difficili. Il campo parla con il miglior attacco e la miglior difesa, più punti dello scorso anno la Juventus ha ammazzato il campionato. Conte ha avuto il merito di tenere il gruppo compatto anche lontano dalla panchina per quattro mesi, cosa volete di più?

Matteo Fantozzi