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Juventus Primavera, grande risultato raggiunto dai ragazzi di Baroni

Marco Baroni

 

JUVENTUS PRIMAVERA – È arrivata anche la sesta vittoria in altrettante gare a sancire lo splendido cammino. La Primavera batte ancora il Torino e conquista la finale di Coppa Italia contro il Napoli. Dopo il 2-0 dell’andata a Venaria, al Chisola finisce 2-1. Gol in apertura di Padovan, pareggio granata a un quarto d’ora dalla fine con Ientile, rete finale di Beltrame su punizione. La finale, la seconda consecutiva per i bianconeri, sarà contro i partenopei che hanno eliminato la Roma detentrice del trofeo. Si giocherà a marzo, andata in casa e ritorno in trasferta. Per la sfida che vale la finale, Baroni paga ancora qualche assenza ma può mandare in campo una squadra molto simile a quella dell’andata. Davanti a Citti, difesa a tre con Penna, Rugani e Laursen. A centrocampo Schiavone a occuparsi della regia, Slivka e Gerbaudo sono gli interni, Mattiello e Ceria si occupano delle linee esterne. Davanti la coppia Padovan-Beltrame. Lo 0-2 di gara 1 è una garanzia, ma i bianconeri non vogliono correre rischi. Al primo affondo Beltrame costringe Gomis alla respinta sul palo, Gerbaudo ribadisce in rete, ma il gioco è fermo per fuorigioco. L’inizio è tutto della squadra di Baroni, con Padovan che si rende più volte pericoloso, fino a quando non trova il vantaggio. È il 21’ quando il bomber si invola, Gomis salva con i piedi sul primo diagonale ma non può nulla sulla successiva rasoiata mancina: 1-0 e finale sempre più vicina. Il resto del tempo vede i granata più spavaldi, ma mai in grado di impensierire Citti, se non con un paio di conclusioni di Dyasi. Il finale è ancora all’insegna dei padroni di casa, vicini al raddoppio con Slivka: Gomis si salva con un gran volo. Ripresa. Il Torino dovrebbe giocarsi il tutto per tutto per cercare i tre gol necessari, ma a fare la partita sono ancora i bianconeri. La prima parata è ancora del numero uno granata, bravo a volare all’incrocio per salvare su Padovan. L’unico rischio ospite, nella prima metà del tempo, lo provoca Penna con una chiusura che finisce a lato di poco. Primo cambio: Kabashi per Slivka. Subito dopo fuori il goleador di giornata Padovan e dentro Lanini. Il Toro inizia a farsi pericoloso intorno alla mezz’ora. Non avendo più nulla da perdere, i ragazzi di Longo si gettano in avanti. Citti deve deviare in angolo un altro tocco di un compagno e subito dopo è Fumana a mettere a lato dopo una mischia in area bianconera. Baroni corre ai ripari e mette dentro i centimetri di Magnusson, al rientro dopo l’infortunio, e toglie Gerbaudo, autore del gol che ha spaccato la gara d’andata. Ma la mossa non dà subito i frutti sperati. Con un tiro da fuori, che passa in mezzo a una selva di gambe, Ientile trova il pareggio. Ma a rimettere le cose a posto e a far passare tranquillamente gli ultimi minuti ci pensa Beltrame: punizione pennellata e 2-1. Un 2-1 che vale il terzo derby stagionale, ma soprattutto la finale di Coppa Italia con il Napoli. Da far finire con un esito diverso da quella di un anno fa con la Roma. Ma ci sarà tempo di pensarci dopo Viareggio.

Fonte: Juventus.com