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Juventus, Filippo Boniperti racconta del nonno Giampiero…

Filippo Boniperti (getty images)

 

BONIPERTI JUVENTUS PARMA – Filippo Boniperti, nipote del grande Giampiero, ex giocatore e Presidente della Juventus, è da poco passato al Parma in comproprietà. Al Corriere dello Sport, il centrocampista dei ducali parla del nonno e della sua infanzia: ”Io sono nato nel ‘91, mio nonno aveva smesso di giocare trent’anni prima e ormai aveva smesso anche di fare il presidente. Quello che ha fatto l’ho saputo dai racconti: i suoi, quelli di mio padre, quelli di tutti gli altri che continuamente me ne parlano con rispetto e con affetto. Io ho visto le foto, qualche filmato, poca roba. Per me era soltanto mio nonno, non mi rendevo conto. Poi ho cominciato a giocare a un certo livello, e allora sono iniziati anche i paragoni, i confronti. Allora ho capito. Se mi ha mai portato allo stadio? Mai. Mi ci portava papà, la prima volta avevo quattro o cinque anni, al Delle Alpi, ma la partita non me la ricordo. Il nonno mai, avrei dovuto portarcelo io al massimo. Lui è rimasto molto legato alla Juve, la segue sempre, guarda le partite, ma allo stadio non va volentieri. Mi ha sempre raccontato un sacco di cose, partite, compagni, avversari. Ma faccio fatica a immaginarmi quello che dice: era tanto tempo fa, adesso è proprio un altro mondo. Me lo dice sempre che i gol sono importanti e io ne faccio pochi. Ma io tendo di più a volerli far fare, i gol, questione di carattere. E poi gioco più indietro di lui, seconda punta, esterno d’attacco. Di Platini parla ancora in un modo speciale, unico. Poi c’è Del Piero. Ha l’orgoglio di averlo comprato lui e di aver seguito tutta la sua carriera. Anche se poi gli ha portato via qualche record”.

Marco Orrù