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Vi piace vincere facile? Ponci Ponci po po po!

Bayern Monaco (getty images)

CHAMPIONS LEAUGE / MONACO DI BAVIERA – Tutti i tifosi italiani, juventini e non (c’è chi martedì e mercoledì non sa più cosa guardare da quando non ci sono più i Cesaroni) ieri sera hanno assistito alla sfida dell’ Allianz Arena, che, come tutti sanno, ha visto la sconfitta della Vecchia Signora.

Antonio Conte sorprende tutti con il suo solito 3-5-2 che vede insolitamente davanti Alessandro Matri e Fabio Quagliarella al posto di Giovinco e Vucinic, tutti “i soliti” titolari, a eccezione della novità Peluso che si conferma “all’altezza dell’esperienza” e soffia così il posto a chi a certe altezze non ci arriva proprio, ovvero, Asamoah. Chissà se quest’ultimo avrebbe potuto dare un impulso diverso alla sua fascia?!
Questo non possiamo saperlo, e per ora non possiamo nemmeno prevedere se sarà la sua furia nera a varcare il campo dello Juventus Stadium la prossima settimana. Intanto ci limitiamo a fare dei commenti in merito alle prestazioni di ieri sera…

Il migliore in campo è senz’altro Arthuro Vidal, che ci mette il cuore, e sembra voler dimostrare con tutto se stesso il motivo del suo rifiuto al Bayern Monaco di circa due anni fa. I tifosi se ne ricordano e non mancano in “Buu!”, fischi e cori razzisti a ogni suo tocco di palla, serataccia per le loro ugole, dato che sembra l’unico degli 11 bianconeri a dimostrare il suo talento.
La Juventus comincia subito male, Andrea Pirlo commette un errore di sufficienza e un tiro da fuori area di Alaba, deviato da Vidal, inganna Buffon e concede a loro il vantaggio dopo appena 20 secondi. La partita comincia subito in salita ma gli italiani cominciano subito in avanti, spaventando immediatamente i tedeschi che si lasciano sfuggire qualche chiara di-chiara-zione: La loro difesa non è certo al livello della loro offensiva.

Si parla di “offensiva” in quanto nella partita il Bayern dimostra di non avere un solo attaccante come il modulo asseriva mentendo, bensì, di attaccare con 4 giocatori quali: Mandzukic, Mueller, Ribery e soprattutto l’agguerritissimo Robben, chiamato in causa dopo pochi minuti in seguito all’infortunio di Kross. Col senno di poi, confermiamo, l’idea di inizio gara ovvero che sarebbe stato meglio se Robben fosse rimasto seduto in panchina. E non dimentichiamoci di Schweinsteiger.
Forse il partire sotto di un gol, forse la pressione del tifo e dell’aria dell’Allianz, forse e soprattutto la loro superiorità fanno sì che la Juve dai 10 minuti in poi non riesca più a costruire, al terzo passaggio l’azione viene interrotta dal pressing avversario, e gli attaccanti corrono a vuoto, Fabio Quagliarella più volte si inferocisce verso i compagni perchè non sente il supporto alle sue spalle. La fascia di Peluso ha l’erba curata come un giardino all’inglese e dalla parte opposta Ribery comincia a dimostrare di che pasta è fatto.

I fischi a Vidal sembrano alimentarlo come la benzina di un Ferrari, fa tutto da solo, si procura falli, tira e sbaglia ma ci mette grinta!
Diverse occasioni per loro chiamano in causa i Santi protettori italiani e anche Gigi finchè arriva il 2-0. Su cross del Bayern in area, Bonucci vede il fuorigioco e si ferma, l’azione sembra bloccata eppure loro segnano dopo una parata ribattuta di Buffon. Il gol è in netto fuorigioco!

La Juventus continua a soffrire e il sogno comincia a sfumare, le menti dei tifosi si perdono in uno stato quasi di catalessi che intorno all 83’ è interrotto dal forte urlo di Vidal, Ribery lo atterra senza palla, fallo gratuito, che dai replay ci mostra quanto l’arbitraggio abbia commesso l’ennesimo errore. Il centrocampista francese entra con piede a martello infilando i tacchetti nelle membra del polpaccio del nostro Arthuro facendogli piegare inoltre, in modo scomposto, la caviglia. Si pensa al peggio ma Vidal si rialza, e corre dall’arbitro a mostrargli “le ferite di guerra” ma l’inglese Clattenburg si dimostra all’altezza di una partita di calcetto sotto casa sua ancora una volta. Ribery infierisce facendo cenno di stare zitto al nostro numero 23 che con grande sportività non replica.
La partita sta per finire e l’ingresso di Giovinco, Vucinic e Pogba gli danno una scossa che si rivela però troppo lieve o troppo tarda, tant’è vero che i padroni di casa rischiano di segnare il 3-0 e ipotecare la loro qualificazione.

Questo articolo non nasce per protestare o per affermare il demerito dei compagni di Ribery, ma per insegnare di come gli episodi siano fondamentali per alcune competizioni mondiali e non.
Le ammonizioni su Vidal e su Lichtsteiner, la seconda inesistente, hanno già cambiato in parte la sorte della prossima partita, infatti i due non potranno giocare perchè già diffidati. Sull’ altro fronte, probabilmente, un gol irregolare loro li avrebbe fatti rimanere sull’1-0 e chissà come sarebbero andate le cose se Ribery fosse stato giustamente sanzionato per il suo fallo cattivo e gratuito seguito da un gesto di antisportività?! Loro sarebbero rimasti in 10 e mercoledì avremmo goduto del vantaggio di non vedere il francese in campo.
Nell’attesa che la provvidenza faccia il suo corso, vi salutiamo e vi aspettiamo mercoledì alle 20:45 allo Juventus Stadium. Nel frattempo andiamo a togliere i tacchetti di Ribery dal polpaccio di Vidal che cominciano a dare fastidio.

Roberta Caprioli