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Il bianconero della settimana è….

Juventus (getty images)

BIANCONERO DELLA SETTIMANA / ROMA –

TUTTI!
Non ci sentiamo di decretare uno fra i tanti che sia stato più bravo, bensì vogliamo premiarli tutti.
Si comincia dal numero 1 di maglia, nella squadra, nella vita: Gianluigi Buffon. Una stagione perfetta senza errori, capitano e voce della squadra nei momenti più facili ma anche quelli più difficili. Prende anche un tapiro staffelliano con gran sorriso rispondendo con rispetto alle “provocazioni” di Beckenbauer. Un vero numero 1-0! (dieci)
Un po’ dietro la sua ombra Storari che ha difeso la porta bianconera con orgoglio e grande carattere, ma i pronostici e il tifo dalla panchina l’hanno contraddistinto come fachiro della rosa torinese.

Caceres o survivor, quando ha giocato ha dimostrato tenacia forza difensiva ma anche grande aggressività nell’attacco, indimenticabile il suo pesantissimo gol al Napoli che firmava la loro condanna a essere secondi in classifica

Peluso, arrivato quasi nel termine della stagione a piccoli passi ha dimostrato di essere una grossa risorsa fisica, sarà il clima, sarà l’aria?

Andrea Barzagli campione del mondo giocando pochissimo, anni dopo, campione d’Italia protagonista in prima fila con le sue gambe che tagliano l’erba come il bisturi, a fine carriera potrebbe fare il chirurgo! Un altro pezzo forte di questo trentunesimo scudetto.

Padoin? Tante chiacchiere, tante critiche nessuna costruttiva. Piccolo grande giocatore che quando viene chiamato in causa risponde sempre con qualche assist felpato per il fortunato a cui verrà attribuito il gol. I gol degli altri infatti, non gli rendono giustizia, bisognerebbe sempre scrivere chi ha fatto l’assist, proponiamo per lui una nuova categoria che permetta al bar sotto casa di non chiedere più chi ha segnato ma “chi ha fatto l’assist?!” in quel caso sarebbe un goleador, non la caramella!

Re Arturo Vidal, sarà eletto domani Re di Torino, dopo la grandissima stagione che lo ha caratterizzato al secondo anno in bianconero, a poco più di 26 anni è già un punto di riferimento a cui la curva non vuole proprio rinunciare. Mentre in Italia si sta già scavando nel suo albero genealogico per inventarsi che per qualche bisnonno ha origini anche italiane e portarlo in nazionale, noi diciamo che se non fosse che il 23… Porta fortuna, sarebbe lui un possibile numero 10.
Quando il gioco si fa duro arriva sempre Arturo.

Pogba se il cuore di ogni juventino è occupato per 1/4 dal suo partner e per i 3/4 da Alessandro Del Piero, c’è una parte tra quelle occupate da Alex che sta combattendo i suoi sentimenti tra l’amore per Vidal e Pogba. Il polpo, la piovra, “lunghe leve” con le gambe arriva ovunque. Classe ’93 ha dimostrato la sua grande classe in campo e fuori, peccato per il gesto di ieri ma si sa, è un giocatore che sputa sangue per la maglia. Speriamo che la love story che caratterizza noi lui e vidal duri almeno la metà di beautiful perchè non saremmo mai pronti per dire addio ad un giocatore del genere. E’ lui l’uomo del futuro, e vedrete che sarà il protagonista della prossima Champions.

Poco più in là il principino Claudio Marchisio, chi non capisce di calcio pensa si muova a caso nel campo, eppure è proprio lui che da al gioco tutto il movimento e la fluidità tipica della Juventus, i suoi inserimenti sono fondamentali, segna al derby e fa correre tutti gli stranieri che lo affrontano in Europa, il nostro Principino anche lui intoccabile.

Giaccherino, detto alla brasiliana, gioca poco, ma quando lo fa cambia le partite segna e si guadagna il posto in nazionale, quanto piacerebbe agli altri avere riserve di questo tipo o come direbbe Sabrina Ferilli: “Quanto ve piace chiacchierà!”in risposta a tutti coloro che ne parlano male.

Andrea Pirlo ennesima stagione fantastica, preso a parametro zero, ci ha fatto vincere il secondo scudetto consecutivo, nelle ultime partite si è un po’ spento ma è immensa la sicurezza che è sempre in campo, uno dei giocatori che tutto il mondo ci invidia.

Mirko Vucinic uno dei pochi calciatori al mondo che riesce a fare la presenza senza giocare, infatti in tante partite entra in campo fa la presenza ma sembra posseduto da un influenza negativa, menomale che Conte l’ha capito e cerca di organizzare degli esorcismi prepartita, non sempre vanno a buon fine ma come dimenticare i gol al Pescara e la sua sventagliata di mutande?! Anche solo per quello è di nuovo nei nostri cuori per il secondo anno consecutivo.

Giovinco, quando ha palla lui nessuno riesce a toglierla, passa sotto le gambe dei grandi avversari in Europa e fa paura a squadre come il Chelsea, tant’è vero che l’unico modo per fermarlo è fargli fallo, per questo passa molto tempo in infermeria, specialmente nell’ultima parte di campionato

Lichtsteiner, da donna mi chiedo se anche nell’intimità sia una persona così grintosa, in quel caso non saprei se invidiare o no sua moglie. La tigre svizzera ha fatto una stagione coi fiocchi, grande assist man che non si fa pregare in quanto a gol, arrivano anche per “Cu… fortuna”, l’immagine del gesto con le mani dopo quel famoso gol rimarrà sempre nei nostri ricordi più divertenti

Non abbiamo dimenticato il regista difensivo Leonardo Bonucci. Disarma un uomo con la pistola a mani nude e già da questo gesto nella vita privata possiamo dire che c’è un nuovo supereroe a Torino…
In campo, capo di una forte corazzata che è la difesa juventina. A fine carriera un film con Chuck Norris non glielo toglie nessuno.
Giorgione Chiellini purtroppo inizia male la stagione e un infortunio lo blocca per gran parte della stagione ma quando torna si fa sentire e mette in difficoltà la guardia tedesca che se non fosse per un fuorigioco o una punizione inesistente proprio su di lui, probabilmente non sarebbe riuscita a segnare. Quando l’avversario sbaglia lui lo corregge con una giusta “tirata di capelli!” Grande muro!
Il top player manca ma Fabio Quagliarella quando gioca tira fuori dal cilindro sempre una nuova magia, come dimenticare la doppietta al Chelsea e non solo… Nel nuovo modulo perde un po’ il posto ma si fa sempre trovare pronto al momento giusto, un “capello” (ne sa qualcosa conte)ieri lo separa dal 2-0. Grande Fabio ancora con noi.
Ultimo ma non ultimo il cucù di Alessandro Matri, giocatore che molte squadre ci invidiano segretamente ma che non avranno mai. Il jolly che quando sferrato da sempre i suoi frutti positivi con gol pesanti al momento giusto!
Per la serie chi l’ha visto
Ringraziamo Simone Pepe che aspettiamo l’anno prossimo, Anelka un altro Re  dalla panchina e miglior comparsa Bendtner.
Grazie al grandissimo Carrera di inizio stagione, ad Alessio ma sopratutto a…
Antonio Conte, ieri spogliato ha mostrato di avere ancora il fisico giusto per aggredire quel campo verde passione gioia e dolore di tanta gente… Per lui sempre più gioia grazie al suo spirito vincente che l’ha spinto sempre ad avere successi da quando “siede” (per modo di dire perché non sta mai fermo) sulla panchina in veste di allenatore.
Grazie Mister!

Roberta Caprioli