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Italia-Argentina, le pagelle del match

Gianluigi Buffon - Getty Images

ITALIA-ARGENTINA PAGELLE / ROMA –

Ecco le pagelle della sfida:

ITALIA

Buffon sv. nulla può sul gol iniziale di Higuain e sulla staffilata di Banega
(53′ Marchetti) 8: si presenta subito con un doppio miracolo che evita il tris argentino. Ennesima parata miracolosa su una mazzata di Maxi Rodriguez
Maggio 5,5: non ripete l’ottima prestazione della Confederations contro la Spagna, soprattutto sbaglia al momento di andare al cross
(72′ Cerci) 6: entra per dare una scossa e in parte ci riesce
De Rossi 6: si presenta con un intervento difensivo seguito a un allungo di trenta metri per poi servire Osvaldo lanciato a rete. Brutto errore che permette a Higuain di portare sull’1-0 l’Argentina. Nella ripresa si riscatta di alcune mancanze del primo tempo
Chiellini 6,5: è il leader della difesa chiude bene su Higuain in avvio e risolve molte situazioni complicate sugli attacchi da parte dell’Argentina. Ci prova anche con sortite dentro l’area avversaria, Soffre però l’assenza di Barzagli
Antonelli 5,5: mostra buona personalità, ma si vede che manca in esperienza, soprattutto quando deve difendere sulla sua fascia di competenza dagli attacchi di uno scatenato Higuain
Montolivo 6: ottimo nell’interrompere le trame avversarie e far ripartire l’azione con passaggi ficcanti
(46′ Florenzi) 5: non aggiunge granchè al reparto di centrocampo, sembra un pesce fuor d’acqua
Verratti 5,5: soffre in avvio, ignorato dai compagni di reparto, ma si muove con disinvoltura e quando ha la palla tra i pedi è difficile togliergliela. Però Pirlo è un altra cosa e il giovane talento azzurro sembra ancora acerbo per prendere in mano le rendini di una nazionale così importante come l’Italia
Marchisio 6: buono in fase d’interdizione e pericoloso nei suoi inserimenti in area. Ancora on perfettamente lucido per le scorie della Confederations, ma è avviato sulla buona strada
(46′ Aquilani) 5,5: prova a imbastire qualche manovra ma risulta insolitamente impreciso
Candreva 7: ormai non è più una sorpresa, quando punta l’uomo son dolori per qualsiasi avversario, peccato che non trova un Maggio opaco che non lo aiuta a sfondare sulla catena di destra
(46′ Insigne) 7,5: si vede quando entra che ha una gran voglia di farsi vedere e crea subito i presupposti per la rete. L’apoteosi arriva al minuto 76′ quando infila Andujar con una palombella sotto al sette. Un talento su cui Prandelli potrà contare non solo per il futuro, ma già da questo presente
Osvaldo 5: non tocca palla per quasi 4o minuti, ma quando gli capita l’occasione cicca malamente un assist al bacio di Candreva.
Giaccherini 5: guizzante com’è nelle sue caratteristiche, ma troppo impreciso nei passaggi e negli uno contro uno
(53′ Diamanti) 6,5:
il suo ingresso come al solito serve a scombinare le carte, e lui ci prova con una punizione che va a stamparsi sulla traversa e con altre invenzioni

Ct. Prandelli 6: non è facile per il ct mandare in campo una squadra solida, viste le tante assenze, e atleticamente preparata, per il periodo in cui è stata progettata. Ma a Prandelli va un plauso per aver cercato di soccombere di fronte a una corazzata come quella di Sabella e aver avuto il coraggio di buttare nella mischia il giovane Insigne, che per poco non permetteva agli azzurri di pareggiare

ARGENTINA

Andujar 6: non possiamo ritenerlo responsabile sul gol di Insigne e sulla traversa di Diamanti
Campagnaro 6:
prova a sfondare ma gli riesce raramente, bravo comunque in zona difensiva
F. Fernandez 7
: chiude bene su Osvaldo e mostra una tranquillità che è propria dei grandi giocatori
Garay 7
: dirige il reparto di difesa con lucidità e maestria, la sua uscita favorisce gli attacchi degli azzurri
(71′ Coloccini)
Basanta 6,5:
stoppa con disinvoltura le avanzate di Maggio, mentre è più in difficoltà quando deve affrontare Candreva. Si fa trovare pronto anche sulle folate di Cerci
Biglia 6:
non trascendentale la sua prestazione nel suo nuovo stadio, però si vede che è in possesso di una buona visione di gioco
Mascherano 6:
buono in copertura, ma  scolastico e poco inventivo nella costruzione della manovra. Si limita al compitino
(75′ Maxi Rodriguez) sv.
Di Maria
6,5: pericoloso come al solito, manca pero un po’ in concretezza in fase conclusiva. Sfiora il gol nel finale, ma trova un’ottima opposizione di Marchetti
(83′ Alvarez) sv.
Palacio 7:
fa un gran movimento su tutto il fronte d’attacco e lo si vede anche in difesa a ripiegare sulla fascia. Favorisce Higuain nella sue scorribande
(88′ A. Fernandez)
Lamela 5
: del tridente è il meno incisivo, va spesso fuori misura nelle assistenze ai compagni e sembra avulso dalla manovra
(46′ Banega) 7:
entra nella ripresa e segna dopo pochi minuti con un gran tiro che lascia senza scampo Buffon. Un centrocampista completo cresciuto all’ombra di Riquelme.
Higuain 8:
subito pericoloso con due incursioni dentro l’area e alla terza la butta dentro con un gran tiro a giro che castiga Buffon. All’inizio della ripresa confeziona un perfetto assist per il raddoppio di Banega. Sfiora anche il raddoppio ma viene stoppato da Marchetti. E’ lui il man of the match
(60′ Lavezzi) 5:
si fa vedere solo con un tiraccio sparato alto

Ct.: Sabella: da quando l’Argentina la presa lui è cambiata nettamente la personalità di questa squadra, che è molto attenta alla fase difensiva. I suoi soffrono nel finale dopo la girandola dei cambi, ma i frutti del suo lavoro proiettano l’Argentina ad essere una delle forti candidate alla conquista del mondiale