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Juventus-Verona, Chirico: “Doveva finire 4-1 per noi”

Carlos Tevez (getty images)

JUVENTUS-VERONA CHIRICO / TORINO – Il giornalista di Telelombardia, noto tifoso della Juventus, Marcello Chirico, attraverso il suo profilo di Facebook ha commentato la vittoria di misura dei Campioni d’Italia contro un combattivo Verona: “Risultato ancora una volta bugiardo. Abbiamo vinto, vero, ma non doveva finire come minimo 4-1 per noi. Aggiungete alle 2 reti, pure il doppio palo di Tevez e la palla di Pogba respinta sulla linea e sarebbero state quattro. Senza contare poi la serie interminabili di azioni da rete create nel corso della partita. E’ stato un autentico bombardamento (seppur con qualche colpo a vuoto): 17 tiri in porta, 27 totali, contro 1. Si, uno, il gol di Cacciatore, arrivato nell’unico momento in cui abbiamo lasciato giocare il Verona e gli abbiamo permesso di mettere la testa fuori dall’area. Perchè, è vero, hanno giocato in 11 davanti alla linea della propria area, e quando si trovano difese così chiuse la fatica è tripla e pure un apriscatole come Tevez trova duro. Ciò nonostante, Carlitos ha giocato una partita straordinaria lo stesso e avrebbe meritato di chiuderla con almeno un doppietta: pallone sempre attaccato ai piedi e che sa difendere come pochi, dribbling in velocità, serpentine in mezzo a nugoli di avversari, assist, tiri, gol. Era finito, vero? Ne avessimo altri 2 in squadra di giocatori fantastici come lui ci giocheremmo la Champions alla pari con le grandi d’Europa. Eppoi ieri il palcoscenico se l’è preso pure Llorente e sono strafelice per lui: debutto con gol decisivo. Meglio di così.. Realizzato con una specialità della casa: il colpo di testa. Bello, secco, nell’angolino, da vero specialista. Bravo Nando! Gli gioverà al morale e gli infoderà più sicurezza. Mi è piaciuto pure come ha dialogato con Tevez e gli altri compagni. A fine partita lui stesso ha ammneso “devo ancora raggiungere il top della forma”, il che giustifica il suo scarso utilizzo finora da parte di Conte, che ieri lo ha lasciato in campo 70 minuti e poi ha inserito un Vucinic nervosissimo (a Mirko secca stare in panchina, e poi entra il campo e fa pirlate: ha rischiato il rosso per proteste inutili). Di una cosa siamo, spero, tutti d’accordo: uno che alla prima partita entra e te la fa vincere e che, col gol di ieri, ha portato il proprio score personale di reti segnate a 135 centri un bidone non è si sicuro. Ringrazio infine Ruiu per averlo battezzato “il flop dell’anno”. Ci azzecca sempre!. Ho visto in ripresa pure Isla ma può fare meglio, mentre Asamoah sull’altra fascia ha avuto poblemi a saltare l’uomo (era sempre costretto ad accentrarsi anzichè puntare il fondo e crossare). Vidal solito guerriero, Pogba sfigato: meritava la rete.Mi è piaciuta molto la reazione rabbiosa dopo la rete regalata al Verona in una nostra, volontaria (e inconcepibile) pausa di gioco: in 10 minuti abbiamo ribaltato il risulato e richiato pure di fare il terzo. Che avremmo meritato nella ripresa con Pogba (traversa) e Giovinco (a tu per tu con Rafael), ma il muro scaligero è stato cementato bene da Mandorlini. E un po’ pure noi abbiamo tirato il freno. Le note negative. Per la terza volta di fila – Inter/Copenaghen/ Verona – siamo andati sotto e poi abbiamo rimesso a posto le cose. Due stagioni fa non ci capitava mai, l’anno scorso raramente, in questa stagione capita un po’ troppo spesso. Dobbiamo prendere le dovute precauzioni, soprattutto non dobbiamo avere cali di tensione (com’è accaduto ieri nel 1° tempo). Pirlo non mi è piaciuto, resto dell’idea che vada preservato di più facendolo giocare meno, ma possiamo farne a meno? Dietro abbiamo già incassato 4 gol in 5 partite (4 in campionato + 1 in Champions) . Troppe per i miei gusti. Ieri su alcune ripartenze veronesi abbiamo chiuso con un po’ d’affanno. In sintesi: buona partita, risultato bugiardo ma Juve non perfettissima. Conte, pensaci tu. Anche perché la concorrenza è agguerritissima”.