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Juventus, Storari e Quagliarella s’improvvisano giornalisti!

Juventus (getty images)

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JUVENTUS STORARI QUAGLIARELLA / TORINO – Malgrado le pesanti critiche piovute addossso ai bianconeri, non si è persa l’armonia nel gruppo. Lo testimonia anche l’intervista reciproca che si sono fatti Marco Storari e Fabio Quagliarella, improvvisandosi giornalisti, in un clima pieno di spirito. Ecco il loro botta e risposta:

Domanda Q: “Quali sono le avversarie che temi di più in campionato? ”
Risposta S: “Sicuramente l’Inter la Roma e il Napoli.

Domanda S: “Qual è la partita più emozionante che hai disputato?”
Risposta Q: “Sicuramente Juve-Chelsea, ho un ricordo stupendo di quella partita.

Domanda Q: “In vista di Juventus-Milan che ricordi hai delle tua esperienza in rossonero?”
Risposta S: “Sicuramente un bel ricordo, è stata un’esperienza breve, ma intensa, la ricordo con affetto.

Domanda Q: “Qual è secondo te la squadra favorita per la Champions?”
Risposta S: “Ce ne sono tante, come le squadre tedesche, come il Bayern, ma anche Bracellona e Real Madrid, sono le squadre che potranno arrivare in fondo.

Domanda Q: “A Messina ti guadagnasti la fama di para-rigori, qual è il segreto per ipnotizzare l’avversario dal dischetto?”
Risposta S: “Farsi il segno della croce.

Domanda S: “Un pronostico sulla sfida contro il Real?”
Risposta Q: “Credo che sarà una goduria poterla giocare, poter essere protagonisti. Speriamo in un risultato positivo che è la cosa più importante.

Domanda Q: “Qual è l’attaccante che reputi più insidioso?”
Risposta S: “Sicuramente Quagliarella.

Domanda S: “Qual è secondo te la squadra favorita per la Champions?”
Risposta Q: “In primis il Bayern Monaco, sicuramente come ogni anno ci sarà qualche sorpresa e speriamo che una di queste possiamo essere noi.

Domanda Q: “Quando hai iniziato a giocae a calcio eri già portiere o giocavi in un altro ruolo?
Risposta S: Ho iniziato subito a giocare in porta, perchè mio padre giocava in porta a livello dilettantistico. E quando vedeva due alberi e un parco mi metteva subito in porta.

Domanda S: “Quando hai iniziato a calcio eri già punta o giocavi in un altro ruolo?”
Risposta Q: “Quando ho iniziato ero esterno, quando hanno visto che avevo un buon tiro e ogni tanto inquadravo la porta hanno deciso di spostarmi come attaccante.