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Juventus-Napoli, Crespo: ”Partita secca, può succedere di tutto, ma a fine stagione…”

Hernan Crespo (getty images)

Hernan Crespo (getty images)

 

JUVENTUS NAPOLI CRESPO – Hernan Crespo, grande attaccante degli anni 2000, al quotidiano Tuttosport ha parlato dell’attesissima sfida tra Juventus e Napoli. Ecco alcune delle sue parole: ”Ovvio che cercherò di non perdermi Juve-Napoli. Mi aspetto che la squadra di Benitez imposti la partita sul palleggio per abbassare i ritmi, perché a livello d’intensità i bianconeri sono superiori. In una partita secca può succedere di tutto, mentre per lo scudetto è diverso: alla lunga, se la Juve farà la Juve penso che vincerà il titolo. Alla Roma ci credo, però è dura andare sempre così forte.  Higuain è perfetto per Benitez, Tevez per Conte. Se chiedete a uno juventino o a un napoletano di scambiare Tevez con Higuain vi rispondono allo stesso modo: “Non se ne parla”. Higuain mi somiglia di più, ma parliamo di due campioni. Gonzalo ha avuto qualche problemino fisico, mentre Carlos è inamovibile. Sia chiaro: il fatto che Tevez abbia giocato di più è un pregio, non un demerito. Però sono convinto che Higuain a fine anno avrà segnato di più. Ma occhio a Pepito Rossi: ho un debole per lui. Tevez, pur non segnando in Champions è stato sempre il migliore della Juve in Coppa. A Madrid dicevano che Higuain non segnava in Champions: a Napoli è a quota 3 partite e 3 reti. E al Real uno come lui ora manca: la staffetta Higuain-Benzema funzionava, mentre Morata non è ancora all’altezza del Pipita. Tevez e’ grande, come in tutti i club in cui è stato. Questo Carlitos però è più maturo, è migliorato molto a livello psicologico: un paio di anni fa certe regole non le avrebbe rispettate. Quello che ha vissuto con Mancini gli ha fatto bene, anche se non è mai stato un cattivo ragazzo come veniva descritto. Tevez e Conte si sono trovati a metà strada, si vede che c’è feeling tra loro. Carlos non gioca totalmente in modo spensierato come predilige. Ma allo stesso tempo non fa proprio tutto quello che gli chiede Conte. I risultati sono ottimi: si parla sempre meno dell’eredità del 10 di Del Piero, che per i tifosi juventini sarà sempre una leggenda giustamente inarrivabile. Il ct Sabella è una persona intelligente, oculata nelle scelte: ha ereditato un gruppo sfasciato e lo ha ricostruito. Carlitos non si discute e non ha bisogno di essere testato, può solo aggiungere qualità: se continua così, sono convinto che verrà richiamato per il Mondiale. Ma non dimentichiamo l’abbondanza dell’Argentina: Messi, Agüero, Higuain, Di Maria…”