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Italia, Prandelli: “La Juve non mi sorprende, è ancora la squadra da battere”

Cesare Prandelli

ITALIA PRANDELLI / COVERCIANO – Il Ct della Nazionale, Cesare Prandelli, nella conferenza stampa dell’amichevole tra Italia e Germania, ha risposto sui temi attuali del nostro calcio. Ecco le sue parole: “Contro il Napoli abbiamo rivisto la Juve degli ultimi due anni, ho visto carattere e grande intensità. Non c’erano dubbi prima e non ci sono ora, sarà ancora la squadra da battere. I fatti di Salernitana-Nocerina? Abbiamo perso tutti, è facile dire ora che non si doveva giocare. Questo è un problema sociale dove non sembra di vivere in un mondo civile. Curve chiuse? Non è una cosa che mi fa impressione, sono anni ormai che ci auguriamo che calcio e tifo migliorino ma purtroppo non è così. Quando parlo con i miei colleghi all’estero mi raccontano un calcio diverso. In Italia dicono che ci sia pressione, ma io parlerei di vera e propria ossessione. Rossi? Vorrei farlo giocare, ma è arrivato con la febbre, vediamo. Pepito può giocare prima o seconda punta, gli infortuni l’hanno rafforzato. Balotelli? Deve essere all’interno del progetto e vincere insieme al gruppo. Sta vivendo un momento un po’ strano, ma certe situazioni aiutano a fortificare il carattere. Rispetto come lo impiega Allegri nel Milan, ma io lo vedo solo come punta centrale, dentro l’area di rigore, non mi piace quando va in giro per il campo. Germania e Nigeria? Ho in testa una precisa idea di gioco e dovremo essere pronti, perchè non ho molte occasioni per lavorare con il gruppo. Possiamo interpretare le partite in vari modi, anche se di base partiamo con un centrocampo a quattro. Convocazioni ai Mondiali? Ho ancora in testa 35 giocatori. Abbiamo la ncessità di capire se certi giocatori sono in grando di avere una certa personalità e riescano a mantenere serenità a certi livelli”.