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Livorno-Juventus, Chirico: “Queste sono le vittorie che ti fanno vincere il campionato”

Juventus (getty images)

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JUVENTUS CHIRICO / TORINO – Il giornalista di Telelombardia, noto tifoso bianconero, Marcello Chirico, ha fatto sentire la sua opinione all’indomani della quinta vittria consecutiva dei bianconeri in campionato. Ecco il post rilasciato sul suo profilo di Facebook: “Lo so che, forse, il primato in classifica durerà, ripeto forse, solo una trentina d’ore, però… come ci sente a proprio agio lassù, in vetta al campionato ! Al termine dei 90′ di Livorno è stato come tornare a casa dopo 2 mesi d’assenza, da parte della migliore Juve dell’ultimo triennio: 34 punti in 13 partite, 5 vittorie consecutive e zero gol subiti. Soprattutto una squadra in ottima condizione di forma, in grado di gestire le partite come vuole lei. Non appena il Livorno ha alzato il ritmo della gara ed ha provato a farci male (non riuscendoci mai) la Juve di Conte ha iniziato a mulinare gambe e produrre il gioco che sa fare lei, e a quel punto per i labronici sono stati dolori. Appena è stato schiaccito l’accelleratore, la forza di questa squadra si è palesata in toto. Possono mancarci anche delle pedine importanti, possiamo pure schierare una formazione diversa dalla solita, ma quando sei forte i valori alla fine vengono sempre fuori. E questa è un Juventus molto forte. Rispetto alle 2 precedenti Juve ci sono solo 3 giocatori in più: Tevez, Llorente e Ogbonna (che oggi non ha giocato, per squalifica). Mi limito ai primi 2, quelli che oggi ci hanno permesso di sbancare l’ardenza. Il “grassone finito” e il “pacco basco”, secondo quelli che capiscono di calcio e non rosicano mai. Tutti costoro oggi, all’Ardenza, hanno ricevuto la risposta che si meritavano. Da Nando (anvedi come balla ben…) da Carlitos (l’amico intimo di Galliani) e da tutti gli altri 9 partiti titolari + quelli che sono subentrati. Certo, abbiamo battuto solo il Livorno, ma sono queste vittorie e questi punti che ti fanno poi vincere i campionati. Ecco perché celebro questa vittoria. Attaccarsi ora ai falli di Chiellini, ai pochi cartellini ricevuti dagli juventini (chi lo sostiene fa forse finta di non aver visto come menavano i labronici) è il classico esercizio di chi non riesce a digerire il risveglio di una Juve che qualcuno, prima del tempo, aveva già dato in crisi di risultati e non in grado di ripetersi ancora in Italia. La Roma deve ancora giocare, ok, e molto probabilmente porterà a casa i 3 punti e tornerà in testa alla classifica, però noi ci siamo e ci saremo fino al 18 maggio 2014, quando questo campionato si chiuderà. La Roma – come ha ricordato stasera il nostro Capitano – non speri in un nostro crollo, speri solo in se stessa. Col Cagliari scenderà sicuramente in campo per vincere, ma per la prima volta dovrà farlo a tutti i costi. L’ansia da prestazione potrebbe giocarle brutti scherzi”.