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Juventus, Chirico: “Llorente è un attaccante di razza. Buffon? Puntiamo ancora su di lui”

Fernando Llorente dopo il gol - Getty Images

Fernando Llorente dopo il gol – Getty Images

JUVENTUS CHIRICO / TORINO – Il giornalista di Telelombardia e noto tifoso bianconero, Marcello Chirico, ha parlato del momento d’oro della Juve e del bomber Fernando Llorente. Ecco le sue parole postate sul suo profilo di facebook: “Ancora lui, ancora Nando! Anvedi come balla Nando… Non solo bello da vedere ma anche molto, molto bravo. Un signor giocatore, un attaccante di razza. Uno che partecipa al gioco, aiuta i compagni, attacca gli spazi, offre assist ai compagni, sa destreggiarsi nello stretto, bravissimo di testa ma anche coi piedi, e che fa GOAL! Caspita, cosa vogliamo di più! Era davvero solo questione di tempo, perché uno che segna 140 reti (compreso quella di ieri sera) in 10 anni di carriera ed ha fatto parte di quella nazionale spagnola vincitrice di Mondiale prima ed Europeo poi, non poteva essere di sicuro un brocco come sostenevano i nostri nemici. Un terminator d’area di rigore come lui ci mancava, adesso lo abbiamo e ci possiamo contare. Così come possiamo ancora contare sul nostro capitano, Gigi Buffon, un altro dato da tanti per pensionabile. La partita l’abbiamo vinta grazie al gol di Nando ma anche grazie ai precedenti miracoli di Gigione (ne ho contati almeno 3). L’Udinese non me la sarei mai aspettata così, dopo averla vista giocare finora (salvo forse la penultima gara con la Fiorentina) al di sotto delle sue reali capacità. Non si è limitata a difendersi, appena ha potuto si è creata le sue opportunità e per poco non ci faceva male. Grazie alle sbadataggini di Bonucci (un retropassaggio demenziale ha generato la 1° occasione di Di Natale) e qualche leggerezza difensiva di troppo. Questo però non significa che la vittoria sia stato solo frutto della fortuna, perché la Juve la sua partita l’ha fatta eccome, soprattutto nella prima mezzora di gara e nella parte centrale e finale della ripresa. Nonostante l’uscita di Pirlo dopo appena un quarto d’ora abbia modificato non poco l’assetto della squadra (Pogba è bravissimo, ma non è ancora in grado di dettare i tempi). Con Andrea in campo abbiamo macinato gioco per 15 minuti no-stop, senza abbiamo faticato di più. Che Dio ce lo preservi a lungo e ce lo restituisca sano possibilmente entro il 10 dicembre, per Istanbul. Delle paratone di Gigio abbiamo detto, ma di quelle di Brkic ne vogliamo parlare? E aggiungiamoci pure il salvataggio sulla riga di Allan a portiere battuto. La nostra pericolosità è aumentata quando Conte è passato dallo standard 3-5-2 al 3-4-1-2 con Tevez dietro Quaglia e Llorente. Secondo me, la mossa vincente. Così com’è cambiata la spinta propulsiva da destra appena è entrato in campo Lichsteiner, autore pure del cross per la cabezada di Nando. Eravamo a – 5, ora siamo a + 3. Che dire… W LA FUGA!!!