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Atalanta-Juventus, Chirico: “Spartito suonato alla perfezione”

Tevez e Llorente (getty images)

Tevez e Llorente (getty images)

ATALANTA-JUVENTUS CHIRICO / TORINO – Il giornalista di Telelombardia e noto tifoso bianconero, Marcello Chirico, attraverso il suo profilo di Facebook ha elogiato la Juve per la nona vittoria consecutiva in campionato: “La nona sinfonia bianconera (9° vittoria consecutiva) è stata eseguita alla grande ieri pomeriggio allo stadio Azzurri d’Italia di Bergamo. Lo spartito – come lo chiama Conte – è stato suonato pressochè alla perfezione, unica sbavatura quel quarto d’ora compreso tra il pareggio di Moralez e un tiro insidioso da fuori area di Carmona che ha lambito il palo di Buffon.Lì abbiamo steccato, per il solito nostro difetto: il rilassamento e la sottovalutazione dell’avversario, ancora bello vivo e in palla. Poi però, dopo i dovuti richiami del direttore d’orchestra, la musica è tornata fluente, armoniosa, potente. Un autentico inno alla gioia di beethoveniana memoria. Soprattutto nella seconda parte di gara, quando siamo entrati in campo determinati a fare la partita e chiuderla. Conte, che non è solo intelligente ma dipiù, ha scelto Marchisio come play arretrato (ruolo che Claudio ha fatto per un’intero campionato quand’era ad Empoli) e rimesso Pogba più avanti, per fare male all’Atalanta. Esperimento riuscito, seppure all’inizio il Principino ha stentato a trovare la giusta posizione. Alla fine la sua prestazione è stata più che sufficiente, fornendo così all’alenatore un’alternativa in più per quel ruolo. Encomiabile pure la prova di Vidal, il quale ha giocato per 90 minuti sotto la spada di Damocle della diffida e non ha ugualmente sbagliato un colpo. Per non parlare di Paul, che ancora una volta ha sciorinato un campionario di meraviglie, oltre al gol del 2° vantaggio eseguito con la freddezza dei veri campioni. Uno così bisogna mettersi n testa di pagarlo il giusto e tenerlo, perché su di lui si potrà costruire la Juve del futuro, quella che – ne sono certo – diventerà presto una delle grandi d’Europa. Marchisio ha spiegato bene qual’è per ora il nostro limite: “In campionato facciamo tutto a memoria perché giochiamo con la sicurezza di chi ha già conquistato 2 scudetti, in Europa non abbiamo paura degli avversari però ci condiziona la paura di non riuscire a fare risultato”. Su questo dovrà essere bravo Conte a lavorare, dando alla squadra la stessa sicurezza nei propri mezzi anche quando giochiamo in Champions. Perché nessuno mi toglie dalla testa la convinzione che ci toviamo di fronte ad uno dei team continentali pià forti e in grado di conquistare trofei pure in Europa, alla faccia di chi oggi si vanta di essere agli Ottavi di Champions o esibisce ancora con spocchia quella vinta 4 anni fa. Mi spiace per l’imbattibilità di Gigi, terminata al minuto 745 causa dormita di mezza squadra. Peccato. Ma anche Gigione sa che i record valgono solo per le statistiche, in bacheca ci finiscono solo i trofei conquistati dall’intera squadra. E noi quelli vogliamo andare a prendere quest’anno, coi gol di Carlitos (arrivato ieri a quota 11, ma se n’è mangiato uno clamoroso solo davanti a Consigli) e del Re Leone Llorente (a quota 5, e sempre più incisivo lì davanti). VAMOOOSSSS!”.