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Juventus, Trezeguet consiglia: ”Rimanete in bianconero voi che potete. E a Conte consiglio Nani”

David Trezeguet (getty images)

David Trezeguet (getty images)

 

JUVENTUS TREZEGUET – Nel proseguo della sua intervista con Tuttosport, David Trezeguet ha dei consigli da dare alla Juve e ai suoi dirigenti e giocatori. Ecco le sue parole: ”Pogba? Ho parlato pochissimo con lui. Però per me dovrebbe restare alla Juventus, glielo consiglio vivamente. Per uno come lui è importante restare. Oltretutto lui gioca, ma vale anche per chi gioca meno. La Juventus è un club in crescita, sarà sempre meglio… Pogba non lo conoscevo, ma l’ho visto nell’amichevole contro il Cuneo e mi ha impressionato veramente. Tutti i compagni, d’altronde, mi hanno detto che è un fenomeno. Farebbe bene a restare in Italia, sarebbe importante per lui, per la Juve e per il calcio italiano. Conte? Gli ho detto: Antonio, ho visto la Champions… Lui mi ha interrotto: David, lascia stare! Ti prego lascia stare! E’ ancora molto arrabbiato (sorride, ndr ). Lui è fatto così è la sua forza da sempre: ha l’ossessione per quella coppa. Ma secondo me se questa squadra rimane insieme credo che possa vincere la Coppa nel giro di un paio d’anni. Quest’anno è andata male per vari motivi, ma la squadra è compatta e i ragazzi capiscono perfettamente quello che vuole Conte. Mi ha impressionato il suo modo di giocare: ha rivoluzionato la Juventus con questi inserimenti dei centrocampisti! Nuovo gioco, vecchia mentalità vincente. Quando ho detto ad Antonio: c’è la finale di Europa League a Torino, è una bella cosa, lui non mi sembrava ancora convinto. Il pensiero della coppa più bella brucia ancora. E allora gli ho detto: beh, la prossima finale di Champions è a Milano, sarebbe bello a San Siro… E l’ho fatto finalmente sorridere. Consigli sul mercato? Ho visto che la Juventus attacca molto sugli esterni che si inseriscono in velocità. In tale senso Nani potrebbe essere perfetto: è un giocatore veloce e tecnico, quello che vuole Conte. Se Llorente mi assomiglia? E’ una prima punta interessante. L’ho incontrato quando giocavo nell’Hercules e lui era a Bilbao, è un club particolare e per lui è stata un’esperienza notevole. Mi è piaciuto che abbia voluto fare questo salto di qualità, volendo dimostrare di avere le qualità per imporsi a un livello più alto: poteva restare lì e fare il re. Ha avuto suo momento di adattamento e ora sta facendo bene. Conte ne parla molto bene, ha detto che è un ragazzo intelligente che cerca di capire tutto”.

Marco Orrù