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Marotta sbotta: ”Nel pantano di Istanbul persi 25 milioni di euro”

Beppe Marotta (getty images)

Beppe Marotta (getty images)

 

DICHIARAZIONI MAROTTA JUVENTUS – Beppe Marotta, a margine del quarto Master di Management dello Sport organizzato dalla 24ore Business School di Roma, ha parlato attraverso un’intervista apparsa nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, di vari argomenti, soprattutto legati all’aspetto finanziario della società bianconera.

Queste alcune delle sue parole, partendo dalla grossa somma persa dalla società dopo l’eliminazione in Champions League: ”Eliminazione Champions? La prima peculiarità di una società di calcio, come per ogni altra impresa, è il risultato. Ci sono fattori imponderabili che possono valere milioni e rischi non calcolabili. Uscire dalla Champions League contro il Galatasaray, in quell’incredibile pantano di Istanbul, ha significato una perdita di 25 milioni di euro”.

Due parole sull’importanza dello Juventus Stadium: ”Per la Juventus il nuovo stadio ha un ruolo chiave nella diversificazioni delle fonti di ricavi. E con maggiori ricavi, io ho poi maggiore disponibilità finanziaria sul mercato. Siamo gli unici in Italia ad avere un impianto nuovo di proprietà (il Sassuolo ha comprato il Giglio già esistente). Lo Stadium è aperto durante la settimana, abbiamo avuto, dall’apertura, 280 mila visitatori al museo e 180 eventi extra calcio, per lo più convention. Per mettere in piedi un’operazione così oltre alla volontà politica servono i soldi, aspetto non secondario. Noi, nel finanziamento, abbiamo avuto accesso per un terzo al Credito sportivo, per un terzo a diritti interni (gestiti dalla Sportfive ) e per un terzo dalla commercializzazione degli spazi attigui (esempio il Megastore Nike). La scelta della taratura dei posti è stata importante: la capienza di 41 mila spettatori è ottima (anche se non potremo ospitare una finale di Champions League). Abbiamo 28 mila abbonati con il 92% delle partite con l’esaurito, come in Germania, dove hanno una media del 90% mentre l’Italia arriva sì e no al 50%. I ricavi sono triplicati rispetto all’Olimpico. Certo, lo United può contare su 100 milioni di ricavi da stadio, e la Juve è a quota 38 (il top italiano)”.