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Chirico: “Tutto lo Stadium deve essere unito”

Juventus (getty images)

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EUROPA LEAGUE JUVENTUS CHIRICO / TORINO – Il noto giornalista-tifoso bianconero, Marcello Chirico, attraverso il suo profilo di facebook ha criticato l’atteggiamento di alcuni supporters in occasione della partita della Juve contro il Lione: “Do pienamente ragione a Conte, e a Chiellini: al di là della prestazione poco esaltante della squadra, il tifo non è stato granché. Siamo sempre alle solite, a sgolarsi per 90 minuti sono i gruppi della Scirea mentre tutti gli altri latitano, o vanno a corrente alternata. Ci si limita a fare la coregrafia orchestrata dal DJ Nanà (a proposito, perchè una parte dello stadio non la fa?) e qualche urletto quà e là, poi stop. Mentre la “bolgia” andrebbe creata da tutti e non solo da una parte, sempre e solo quella. Soprattutto quando si pretende poi dai giocatori un atteggiamento diverso nelle gare internazionali. E’ vero, il gridare puntualmente “pubblico di M” da parte della curva all’indirizzo degli altri settori non aiuta , così come non è simpatico sentirsi definire tutto l’anno “pinguini”, però – evitando qualsiasi tipo di offesa – un fondo di verità in queste accuse c’è: spesso nelle tribune, e pure in Nord, si mugugna o si tace. E , come ricorda spesso Conte, lo stadio non è un teatro. Ci si va per tifare e far sentire il massimo appoggio alla propria squadra. Per stare zitti o, peggio, smoccolare, si può benissimo restare davanti al divano con pizza e birra. Avete visto di cosa sono stati capaci i tifosi dell’Atletico Madrid nellì’ultima partita di Champions contro il Barca? Ecco, quella è una bolgia vera! Quello significa davvero interpretare il ruolo del “dodicesimo uomo” in campo. Possibile che noi juventini non siamo capaci di fare altrettanto??? Vogliamo a tutti i costi che la Juve torni a vincere in Europa, però, non appena la vediamo in difficoltà, anzichè aiutarla la lasciamo sola. In genere, i migliori amici ti stanno vicino e ti spronano nei momenti di difficoltà, e siccome tutti noi siamo i migliori amici della Juventus dovremmo fare altrettanto. Un tifo indiavolato per 90 minuti, da far impazzire gli avversari e dare la carica ai nostri. Serve solo un po’ di buona volontà. E non importa se si torna a casa senza voce, tanto quando si va a dormire non si parla, e il giorno dopo si può pure lavorare afoni. Se lo fa (e bene) la Scirea lo può fare anche TUTTO il resto del JStadium. Ed evitiamo, per piacere, di offenderci a vicenda, perchè quando si è lì dentro si è tutti fratelli, votati ad un’unica causa: aiutare la Juventus a vincere. Quando ci convinceremo di questo, pure la squadra farà con più facilità quel salto in Europa che tutti noi juventini, nessuno escluso, desideriamo.
Datemi retta, ascoltate Conte”.