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Agnelli: “Metteremo le tre stelle quando le altre ne avranno due”

John Elkann, insieme a Conte e Agnelli (getty images)

John Elkann, insieme a Conte e Agnelli (getty images)

SERIE A JUVENTUS AGNELLI / TORINO – Nella giornata di oggi si sono incontrati il presidente della Juventus, Andrea Agnelli e quello del Real Madrid, Florentino Perez, per presentare l’UNESCO Cup 2014, che il 2 giugno allo Juventus Stadium vedrà le glorie del passato bianconero confrontarsi con quelle dei “blancos”. Ecco le parole rilasciate in conferenza stampa da Andrea Agnelli e riportate da Tuutosport.com: “Prima di tutto voglio ringraziare il presidente Perez per essere qui con noi oggi. È una presenza che sottolinea l’importanza di questa partita e ringrazio il signor Eric Falt, vice direttore dell’Unesco, con il quale abbiamo iniziato di recente una proficua collaborazione. Credo che ringraziare il presidente Perez e il Real Madrid per essere qua oggi, sia il minimo indispensabile, anche perché è grazie a loro che sono partite un paio di nostre iniziative, quando poco più di un anno fa ci hanno chiesto se volevamo andare a giocare il Corazon Classic Match al Santiago Bernabeu. Proprio da lì che è partito il progetto delle Leggende della Juventus che ci ha permesso di coinvolgere gran parte degli ex calciatori bianconeri che sono poi quelli che in realtà scrivono la storia della nostra società, ma così come la storia del Real Madrid e anche quella di altre squadre. Da questa iniziativa abbiamo poi sviluppato un’altra area dello stadio, che è forse una delle più prestigiose, la Juventus Legends, che è l’unica sala Premium che si può acquistare partita per partita, dove hanno accesso le nostre leggende. Ringrazio quelle che sono qua, Gianluca Pessotto, Pavel Nedved, Fernando Hierro, Emilio Butragueno ed Edgar Davids, che poi animeranno questa partita. Prima di parlare di quella che è l’iniziativa con l’Unesco, gradirei però lasciare un attimo la parola al presidente Perez. Poi il presidente si concede una battuta sulla questione delle stelle, che a livello ufficiale la Juve potrebbe esporre: “Metteremo le tre stelle sulla maglia quando qualcuno potrà permettersi di metterne due. Giusto per rimarcare la differenza tra noi e gli altri. La terza stella non ci sarà: per noi gli scudetti sono 32, anche se la contabilità ufficiale dice 30. Abbiamo scritto una pagina della storia della Juventus e il merito è di mister Conte, dei ragazzi e dei miei collaboratori che lavorano giorno e notte perché questi risultati diventino realtà. Sono orgoglioso di quello che è stato fatto. Oggi si chiude un capitolo. Stiamo già lavorando per la prossima stagione perché quello che conta e ciò che deve succedere”.