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News, Tevez: ”Se vinciamo diamo un segnale forte al campionato”

Carlos Tevez (getty images)

Carlos Tevez (getty images)

 

TEVEZ JUVENTUS – Il fuoriclasse della Juventus Carlos Tevez ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato del big-match di questa sera tra Milan e Juventus. Queste alcune delle sue parole: ”Una grande partita, in uno stadio leggendario. Bello giocarla, e possibilmente vincerla, vediamo di che pasta sono fatti i rossoneri. Sono curioso anch’io di scoprire come reagiranno sotto pressione. Già, perché credo che tocchi a loro dimostrare qualcosa. Noi siamo lassù da tre anni, è il Milan che deve fare la partita, cercare di vincere e dimostrare di poterci stare in alto. Si gioca a San Siro, e un club così prestigioso non può nascondersi davanti alla propria gente, in uno stadio che fa parte della storia del calcio mondiale. Sì, mi aspetto una bella partita. E vincendo, la Juve darebbe un segnale forte, anche se alla terza giornata è ridicolo parlare di punti decisivi. Un giocatore rossonero che rispetto particolarmente? Mi piace El Shaarawy, ha qualità eccezionali, e credo sia arrivato per lui il momento di caricarsi il Milan sulle spalle. Ha i mezzi per farlo”.

Tevez parla poi dell’addio di Conte dell’arrivo di Allegri: ”Me lo sentivo. A maggio, al momento dei saluti dopo il terzo scudetto di fila, nei suoi occhi avevo già letto tutto. Una sensazione ancora più forte nei primi allenamenti di luglio. Conte è un fenomeno, ha bisogno di forti motivazioni per esprimere il meglio, e alla Juve aveva già dato tutto se stesso. Che tipo è Allegri? Persona tranquilla, intelligente, un tecnico che sa molto di calcio. Ha subito conquistato il rispetto e la stima dello spogliatoio”.

Si parla anche di Champions League: ”Io preferisco vivere passo dopo passo. La Champions per i nostri tifosi è un’ossessione, l’anno scorso questa pressione l’abbiamo avvertita forte in campo. E in un certo senso l’abbiamo pure pagata. Non è stato facile nemmeno il primo tempo con il Malmoe: non riuscivamo a segnare, e intorno avvertivamo timore. Ecco, la nostra gente, forse anche a ragione, vive l’Europa con il terrore di un nuovo fallimento, ma noi dovremo essere bravi a non farci condizionare, mai. Solo così potremo provare a fare qualcosa di importante. Detto questo, invito i nostri tifosi a non sottovalutare un altro scudetto, sarebbe un’impresa eccezionale. Contro di noi, tutti scendono in campo come se si stessero giocando la finale di un Mondiale, e la cosa mi stimola tantissimo, mi piace respingere ogni assalto”.