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Primo piano, l’avversario: l’Empoli di Sarri

Maurizio Sarri - Getty Images

Maurizio Sarri – Getty Images

PRIMO PIANO EMPOLI SARRI / EMPOLI –

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Tonelli, Rugani, Mario Rui; Vecino, Valdifiori, Croce; Verdi; Tavano, Maccarone. All.: Sarri

DIFESA – in porta troviamo Bassi (il titolare Sepe è indisponibile), un giocatore di livello medio, che non ha grossi picchi, ma di lui non si ricordano sviste clamorose. A destra abbiamo il francese Laurini, non arrembante in attacco e nemmeno un fulmine di guerra da un punto di vista difensivo, mentre a sinistra Mario Rui si è ben imposto in questo inizio di stagione dimostrando qualità in fase di spinta e attenzione in fase di copertura. I due centrali sono lo “juventino” Rugani e Tonelli, molto abili nel gioco aereo, non solo a protezione della propria area ma anche nelle incursioni in quella avversaria. In panchina da tenere d’occhio il veterano Moro e il giovane Bianchetti.

CENTROCAMPO –
a dirigere le operazioni spetterà a Croce, andato in gol nell’ultima partita e ai sui fianchi avrà l’uruguaiano Vecino, abile nel saltare l’uomo e insrirsi senza palla, e il vetrano Valdifiori, che ha iniziato in maniera sorprendente il campionato distinguendosi con cross e assist al bacio per i compagni. All’ex granata Verdi toccherà il compito di servire le punte, grazie alle sue doti di velocità e fantasia, ma è anche capace a inserirsi negli spazi fungendo da attaccante aggiunto. A disposizione del mister dei toscani c’è Pucciarelli, altro giocatore da tenere d’occhio, capace di agire come trequartista ma anche da seconda punta. Interessanti anche le qualità del giovane scuola Udinese, Zielinski, abile nel muoversi in tutte le zone a ridosso degli attaccanti e del messicano Laxalt, dinamico e dotato di una buona tecnica individuale.

ATTACCO – reparto composto dai veterani Tavano e Maccarone, in grado di esaltarsi (soprattutto il secondo) contro squadre di blasone, mentra in panchina non è da trascurare Michelidze, che ha segnato il suo unico gol in Serie A proprio contro la Juve.

SARRI – allenatore a cui piace giocarsela a viso aperto con tutte le squadre, senza timore reverenziale quando si trova ad affrontare una big. Il suo modulo preferito è il 4-3-1-2, in cui fa ruotare più giocatori, a seconda del loro impegno settimanale e del oro stato di forma attuale. Le sue squadre sono ben organizzate, in grado di ripartenze veloci e di far male anche sui calci piazzati, usufruendo degli inserimenti dei difensori.

PUNTI FORTI – centrocampo dinamico che può avvalersi di giocatori di buona qualità, pensanti e veloci. Temibile sui calci piazzati con le torri Rugani e Tonelli pronti a svettare nell’are avversaria. Attacco che può esaltarsi di fronte a una squadra blasonata come la Juve.

PUNTI DEBOLI – Il fatto di aver navigato per anni in Serie B potrebbe far commettere errori che in Serie A difficilmente sono rimediabili. L’arma della velocità e del cercare di andare all’attacco potrebbe scoprire la squadra, così come è successo nelle ultime due sconfitte contro Cagliari e Sassuolo. A centrocampo mancano elementi votati prettamente alla fase difensiva, che servirebbero come schermo davanti alla difesa.