Juventus » Juventus news » Primo Piano, Juventus-Inter: la chiave tattica del match

Primo Piano, Juventus-Inter: la chiave tattica del match

Massimiliano Allegri  - Getty Images

Massimiliano Allegri – Getty Images

PRIMO PIANO JUVENTUS-INTER CHIAVE TATTICA / TORINO – La Juventus ritorna dalle vacanza natalizie con una sconfitta da cancellare (quella di Supercoppa ai rigori contro il Napoli), ma anche con l’intento di mantenere un certo distacco nei confronti della Roma, o addirittura di allungare. Ma per fare questo dovrà dimostrare che quando le partite contano non si può proprio sbagliare. Sulla carta non ci sarebbe storia, ma bisognerà vedere chi sarà più pronto mentalmente dopo i bagordi delle feste. Per questo Allegri presenterà la miglior formazione, con Buffon in porta, Da destra a sinistra la linea difesa sarà composta da Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini ed Evra, mentre a centrocampo il tecnico bianconero insisterà sull’esperimento di Vidal trequartista (che però ancora non convince in quel ruolo), per poter mettere in campo gli altri tre big del centrocampo Pirlo, Pogba e Marchisio. In avanti si partirà con la collaudata coppia Tevez-Llorente, ma con Morata pronto a subentrare a partita in corso al posto del connazionale spagnolo. Le due squadre giocheranno a specchio e la Juve dovrà stare attenta all’anello debole di difesa Evra, che se puntato da Palacio potrebbe andare in grossa difficoltà. Anche sui calci piazzati potranno arrivare dei pericoli nell’area bianconera, grazie all’abilità nel gioco aereo di Icardi e Ranocchia. la partita potrebbe anche dipendere dal rendimento dei due trequartisti, Vidal e Kovacevic, con lo juventino che dovrà far ricredere tutti sulla sua adattabilità al ruolo, mentre l’interista ha già dimostrato di poter rendere al meglio proprio in quella posizione. Naturalmente il giocatore che potrebbe decidere la partita è quel Pirlo, sostituito prematuramente da Allegri in Supercoppa, con uno come il regista della nazionale che sarebbe servito oltre che sui calci piazzati durante i 120 minuti anche nei rigori finali che hanno decretato la sconfitta dei bianconeri. Pereyra è un’altra carta che il tecnico potrà giocarsi qualora ci sia bisogno di puntare sull’uno contro uno e far saltare gli schemi avversari.