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Primo Piano, David Trezeguet: una vita all’insegna del gol

David Trezeguet (getty images)

David Trezeguet (getty images)

PRIMO PIANO TREZEGUET –  David Sergio Trezeguet (Rouen, 15/10/77) attaccante nato in Francia, che muove i primi passi in Argentina nella Platense all’età di 16 anni (1993-95). Ritorna nel suo paese natale nelle fila del Monaco (1995-2000), dapprima nelle giovanili, poi da protagonista in prima squadra in coppia con il connazionale Thierry Henry, conquistando nell’anno 1999-2000 il campionato francese a suon di gol. La Juventus si accorge del suo valore e lo acquista nel 2000 per una cifra di 45 miliardi delle vecchie lire, in cui inizialmente nella Juve allenata da Ancelotti si trova chiuso da Inzaghi e Del Piero, ma ben presto con il numero 10 (dopo l’arrivo di Lippi) costituirà la coppia più prolifica della storia bianconera, che gli valse il soprannome di “Trezegol” o “Re David”. Il bomber francese ha militato nella “Vecchia Signora” tra il 2000 e il 2010, segnando un totale di 171 gol, diventando il miglior marcatore straniero della storia bianconera. In Serie A (e nella parentesi di Serie B) ha collezionato 245 partite realizzando 138 gol con 2 reti anche in Coppa Italia, conquistando tre scudetti (anche quello revocato nel 2004-2005), due supercoppe, un campionato di serie B e vincendo il titolo di capocannoniere nella stagione 2001-2002.  Con la sua nazionale si laurea Campione del Mondo nel 1998 e Campione d’Europa nel 2000, segnando già da juventino il “golden gol” nella finale che condanna al 2° posto l’Italia di Dino Zoff. Trezeguet è anche il 3° marcatore di sempre della Francia, con cui ha realizzato 34 reti. In bianconero in Europa ha segnato 30 gol in 57 presenze di cui 28 in Champions e 2 in Europa.  Al termine della sua esperienza alla Juve, Re David è passato all’Hercules in Liga realizzando 12 reti in 31 presenze. Dopo una breve parentesi negli Emirati Arabi con il Baniyas si è tolto anche qualche soddisfazione al ritorno in patria con le maglie di River Plate (35 presenze 16 gol) e Newell’s (24 presenze 7 gol) e termina la carriera nella fila del Pune City (9 partite e 2 gol) nella Indian Super League.

PROFILO – Attaccante da area di rigore, dotato di tecnica e un fisico imponente, abile con entrambi i piedi (preferibilmente il destro). Grande stacco di testa e capace di indirizzare la palla nell’angolino, sia alto che basso, rendendola imparabile per il portiere di turno. La sua miglior peculiarità era quella di fasi trovare sempre pronto all’appuntamento del gol mostrando un killer instinct fuori dal comune.

David Trezeguet, oltre che come calciatore, va elogiato per la sua compostezza nei 10 anni di militanza in bianconero, fatta eccezione per uno sfogo che risale al 10 giugno 2007, quando dopo il 15° gol in stagione ha polemizzato con la società (al tempo presieduta da Cobolli Gigli, con amministratore delegato, Jean Claude Blanc) che aveva deciso in un primo momento di non rinnovargli il contratto. Ma i tifosi bianconeri, che gli hanno dedicato il coro “Quando gioca segna sempre Trezeguet“, non potranno mai dimenticare l’atto d’amore verso la “Vecchia Signora”, quando insieme ai big Del Piero, Buffon, Nedved e Camoranesi accettò di scendere negli “inferi” della Serie B, con la promessa di riportare la squadra subito in Serie A. Se da un punto vista sportivo ha molto legato con Pinturicchio, David fuori dal campo condivideva soprattutto con l’ex bianconero, l’argentino Mauro German Camoranesi i momenti della vita privata, insieme alle rispettive famiglie.

La Redazione di Juvelive ringrazia David Trezeguet per tutte le emozioni che ha regalato con la gloriosa maglia bianconera e gli augura un gran futuro da dirigente, e chissà magari proprio a Torino, in un ruolo che possa essere congeniale alle sue qualità morali.

Diego Pedullà