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News, lo scrittore Veronesi scrive alla Juve: ”Una colletta tra i tifosi per tenere Pogba”

Sandro Veronesi (getty images)

Sandro Veronesi (getty images)

VERONESI POGBA JUVENTUS – Lo scrittore Sandro Veronesi, grande tifoso della Juventus, ha fatto una proposta tra il serio e il faceto alla società bianconera, ovvero un modo concreto per trattenere Paul Pogba a Torino. Veronesi parla di una sorta di colletta tra i tifosi, due euro a testa e il francese rimane alla Juventus. Per Veronesi non si tratta di una vera e propria colletta, ma di una sottoscrizione popolare. Questi due euro serviranno comunque anche per beneficenza.

Questa la lettera integrale

Caro Presidente Agnelli, cari Marotta e Paratici, vi scrivo perché nelle ultime settimane la rassegnazione di vendere Pogba dinanzi a una mega offerta sembra aver ceduto il passo al sogno di trattenerlo. Non starò qui a ripetere le ragioni di questo cambiamento, che in tanti hanno ben spiegato e che voi stessi conoscete benissimo: mi limiterò a formulare una modesta proposta che rende a mio avviso realizzabile questo sogno. Tanto, lo sapete meglio di me, la garanzia di ripetere l’operazione-Zidane non c’è e non può esserci: nulla, malgrado la vostra abilità nell’operare sul mercato, può assicurare che con quei soldi si acquistino dei nuovi Nedved, Thuram e Buffon e non magari, dei nuovi Rush, Zavarov e Van Der Saar – mentre l’ipotesi che Pogba continui a crescere è molto più solida. Né ho ragione di dubitare delle parole con cui avete più volte ripetuto che l’unica ragione di un’eventuale cessione di Pogba sarebbe una sua esplicita richiesta in tal senso – e tutto lascia pensare che il ragazzo a Torino si trovi bene. Dunque l’unico ostacolo alla sua conferma risiede nell’entità dell’ingaggio che una società come il Real Madrid sarebbe in grado di offrirgli – inarrivabile per la vostra politica finanziaria. Qui interviene la mia proposta: chiedere una mano a noi tifosi. Non si tratterebbe, badate, di una colletta – termine improprio e vagamente mortificante -, bensì di una sottoscrizione popolare, o di un esperimento di azionariato popolare, trasparente e nel rispetto delle regole.

Ciascun tifoso che intenda contribuire all’integrazione dell’ingaggio di Pogba versa alla Juventus due euro all’anno: uno viene destinato al giocatore, e l’altro, già che ci siamo, a iniziative di solidarietà – non so, donazioni al Gaslini di Genova o al Mayer di Firenze – che la società si farà carico di intraprendere. Sono convinto che quei due euro si moltiplicherebbero per parecchi milioni, e il problema sarebbe risolto. Perché questa, alla fine, è la superiorità della Juventus rispetto a molte delle sue rivali: una tifoseria sterminata. Da Canicattì a Cividale del Friuli, sono certo che tutti si frugherebbero in tasca con gioia, sentendosi chiamati in causa, attivi e decisivi in un’impresa che sovvertirebbe il gelido ordine delle cose – quello per cui i pochi che sono nelle condizioni di sprecare denaro si tolgono qualsiasi sfizio, alla faccia dei tanti che rispettano le regole. In più, sarebbe un’occasione per fare del bene – per non trascurare le cose più importanti. Un’eccezione, certo, che per giocare con le parole potrebbe esser definita un’eccezione eccezionale: un’idea romantica ma anche concreta, praticabile, perché siamo in tanti. Pensateci, vi prego, e intanto vogliate accettare i miei più cari saluti.