Attaccante Juventus
Paulo Dybala ©Getty Images

Allo Juventus Stadium questo pomeriggio, in occasione del match di campionato contro il Chievo, Allegri ha schierato in campo una nuova squadra, con un cambio di modulo reso possibile da una rosa bianconera estremamente ricca e variegata. Il tecnico toscano ha preferito risparmiare i “senatori”, dando fiducia alle nuove leve e schierando così in campo dal primo minuto Douglas Costa, Matuidi e Szczesny.

Juventus, un Dybala scatenato che entra e dà una scossa alla partita

PRIMO TEMPO

La Juventus chiude in vantaggio la prima frazione di gioco, approfittando dell’autogol di Hetemaj dopo i primi 17 minuti, in occasione della punizione battuta da Pjanic. Le occasioni non mancano per nessuna della due squadre: al 25′ Radovanovic tiene sveglio Szczesny che è costretto alla respinta, troppo corta, che trova però la provvidenziale testa di Benatia. Pericolo scampato per i bianconeri, grazie ad una difesa apparsa particolarmente pronta. Il contropiede juventino mette in difficoltà Sorrentino, che para un bel tentativo di Pjanic al limite dell’area. Dopo 30 minuti sembra giunto il momento di Douglas Costa che parte dalla destra con una splendida iniziativa, supera due uomini e tira, ma non calibra bene e il pallone termina fuori. Prima di andare al riposo c’è tempo per un’ulteriore occasione, questa volta sprecata dai veneti, con Castro che non riesce a controllare bene nel servire ad Inglese, tutto solo in area, un pallone che avrebbe potuto rivelarsi davvero letale per i bianconeri.

SECONDO TEMPO 

Al rientro in campo è il Chievo a farla da padrone con dieci minuti di dominio, ma senza concretezza. Allegri smuove le cose e manda dentro Dybala al posto di Douglas Costa. Ed è subito un’altra partita. Con l’ingresso della Joya si passa dal 4-3-3 al 4-4-2 con l’argentino come trequartista alle spalle di Mandzukic e Higuain. Al 58′ è proprio dal suo piede che parte l’azione che si concluderà su quello di Higuain, che porterà il pallone dritto in rete. Al numero 10 bianconero non basta aver dato il via al movimento che si è trasformato nel doppio vantaggio, vuole la rete personale. E allora comincia un numero dopo l’altro: dribbling, rapidi cambi di passo, assist, stop e tiri. All’82’ arriva la soddisfazione tanto cercata: Dybala entra in area e , dopo aver saltato gli ultimi difensori veneti, infila Sorrentino di interno sinistro.

Alessandra Curcio