Attaccante Juventus
Gonzalo Higuain ©Getty Images

Gonzalo Higuain stenta a trovare la migliore condizione in questo avvio di stagione, nonostante abbia segnato due gol in campionato. Ma i confronti con l’amico e compagno di reparto, Paulo Dybala, a quota 10 reti stagionali (8 delle quali in Serie A con due triplette) sono impietosi nei confronti del Pipita, che si ritrova anche a dover fare i conti con un accantonamento ormai diventato definitivo nei confronti dell’Argentina. Il ct della Seleccion, Jorge Sampaoli, preferisce altri elementi rispetto al 30enne bianconero, a cominciare dal più giovane interista Mauro Icardi.

Per Higuain insomma non è un bel rapporto, come testimonia anche il gesto di stizza commesso sabato scorso in casa del Sassuolo, quando Massimiliano Allegri ad un certo punto lo ha richiamato in panchina. L’ex attaccante del Napoli aveva scagliato una bottiglietta lontano per la rabbia. Lo stesso Allegri però ha predicato calma nei confronti del giocatore, dicendogli sostanzialmente che non deve piangersi addosso. Ma Lo stato di confusione del giocatore è evidente, come si evince anche dalle parole di un suo illustre predecessore alla Juventus, Fabrizio Ravanelli.

Juventus, un Higuain così non ti serve

‘Penna Bianca’ parla di un Higuain “lontano parente di quello che conosciamo. Ed Allegri in questo momento non penso faccia bene a dargli fiducia incondizionata, perché a Gonzalo adesso serve prima di tutto tranquillità. Le difficoltà di Higuain sono più mentali che fisiche, e penso derivino principalmente dall’esclusione in nazionale”. Per Ravanelli quindi Higuain dovrebbe recuperare delle preziose energie mentali.

Adesso c’è il derby alle porte, poi la Champions League, tutte potenziali occasioni per riscattarsi ma allo stesso tempo anche delle ulteriori trappole dalle quali poter ricavare solo critiche in caso di ulteriori prestazioni negative. L’argentino adesso sembra troppo avulso dal gioco e non fa certo il bene della Juventus. Bisogna poi scollarsi di dosso un volta per tutte quella brutta etichetta di ‘perdente di lusso’, in relazione alle tante finali perse ed al fatto di non riuscire ad essere decisivo spesso nelle partite che contano. Higuain deve tornare ad essere un calciatore importante, anche a costo di metterci qualche settimana.