Massimo Moratti (getty images)

Massimo Moratti torna a tuonare. Intervistato ai microfoni di ‘Sportitalia’, l’ex presidente dell’Inter ha parlato del suo passato in nerazzurro. Tanti i tempi toccati, tra cui, ovviamente, quello relativo alla vicenda Calciopoli. Il riferimento, seppur indiretto, non può che essere ai bianconeri. Queste, secondo le news Juventus, le sue dichiarazioni: “Calciopoli? Non ci hanno risarcito di nulla, quindi non parlerei di risarcimento. Ci hanno solamente messo in condizioni di vincere un campionato dopo le cose che erano successe.” – ha attaccato Moratti, che è poi tornato a parlare dell’introduzione del VAR – “Con il VAR l’Inter avrebbe qualche scudetto in più in bacheca? Non lo so, ma in generale è un’introduzione positiva, visto che nel 90 per cento dei casi fa prendere la decisione giusta, ma toglie molta emotività, spacca abbastanza la partita per i tempi morti che ci sono. È una cosa a cui serve abituarsi. Di certo toglie un elemento di discussione che era l’arbitro“.

Juventus, Moratti torna a parlare del 5 maggio

L’ex numero uno nerazzurro ha anche parlato di una delle pagine più tristi nella storia dell’Inter, quella del 5 maggio 2002: “Credo che i nostri fossero convinti di avere davanti una gara facile, poi l’immediato vantaggio della Juventus a Udine ha influito negativamente. È stata una gara gestita male da noi dal punto di vista psicologico. La delusione fu superiore anche rispetto al derby in semifinale di Champions contro il Milan, dove comunque ci fu della sfortuna“. Moratti dichiara infine di aver trattato anche Messi: “Ci fu un momento in cui trattammo Messi ma sarebbe stato brutto toglierlo al Barcellona“.