Schick
Patrik Schick © Getty Images

La Juventus è al lavoro in vista della trasferta di campionato sul campo del Bologna. La squadra di Allegri potrà approfittare di una settimana priva di impegni per ricaricare le pile in vista degli ultimi impegni del 2017. Dopo la sfida di domenica contro la squadra di Donadoni, i bianconeri saranno infatti impegnati negli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Genoa. Tre giorni dopo, i Campioni d’Italia riceveranno la Roma nell’ultimo big match del girone d’andata. Di Francesco potrà contare per l’occasione su un recuperato Schick. Quella con la Juventus non potrà essere una sfida come le altre per l’attaccante ceco, che nella scorsa estate è stato vicinissimo a vestire bianconero. Intervistato ai microfoni de ‘Il Romanista’, Dario Canovi, procuratore ed intermediario nell’affare che ha portato Schick in giallorosso, ha parlato della trattativa saltata con il club bianconero: “Storia strana quella con la Juventus. Non crederò mai a quelle visite mediche non superate dal ragazzo. Un medico serio, nel caso, poi non lo manda a giocare con l’Under 21”.

Juventus, Canovi esalta Schick

Il procuratore ha poi commentato l’improvviso dietrofront della Juventus: “Tra l’altro c’è da dire che Schick aveva detto sì alla Juve solo per il fattore presenza di Pavel Nedved. E in questo senso c’è da capirlo. È stata una cosa un po’ “moggiana” e non vuole essere un complimento. Hanno fatto evidentemente altre scelte, ma certo non hanno fatto una bella figura con il ragazzo. Se la Juve si pentirà di non averlo preso? Mi auguro di sì. Anzi ne sono convinto. Questo è un fenomeno”.