Allenatore Juventus
Massimiliano Allegri ©Getty Images

Vigilia di Champions League in casa Juventus. I bianconeri si preparano ad affrontare il Tottenham di Mauricio Pochettino nel primo atto degli ottavi di finale di Champions League. Nonostante la sua presenza in gruppo nella rifinitura pomeridiana, Paulo Dybala non è stato convocato per la sfida dell’Allianz Stadium. Intervenuto in conferenza stampa, Massimiliano Allegri ha esordito parlando dell’obiettivo fissato per questo doppio confronto: “Bisogna portare il passaggio del turno a Londra. Questo è il nostro obiettivo. Il passaggio si gioca in 180 minuti, sappiamo delle loro difficoltà e dei loro pregi. Bisogna fare una partita con testa, loro davanti hanno molta qualità e negli spazi vanno a nozze“.

Juventus-Tottenham, Allegri parla in conferenza stampa

L’allenatore toscano non ha indicato il nome del sostituto dell’infortunato Matuidi: “Qualcuno dovrà giocare, perché in campo scendono in undici. L’importante sarà giocare con la testa giusta e con entusiasmo. Senza Matuidi perderemo un po’ di fisicità e se la mettiamo sul piano fisico potremmo uscire con le ossa rotte, sarà importante fare una gara tecnicamente di livello e dovremo andare a giocare dove loro soffrono“.

Allegri si tiene stretto Higuain: “Scelgo Higuain, anche se Kane è veramente forte“. Sulle parole di elogio di Pochettino: “Fanno piacere. La società ha fatto un ottimo lavoro e la squadra è cresciuta molto. La squadra ha conquistato due finali e meglio di noi ha fatto solo il Real Madrid negli ultimi anni. Paragonarsi alle grandi europee è molto importante. L’obiettivo della Juventus è mantenere il passaggio del girone e arrivare a giocarsi gli ottavi. In autostima è cresciuto tutto l’ambiente“.

Il tecnico ha poi ricordato il precedente in Champions League ai tempi del Milan: “Li incontrai con il Milan qualche anno fa, sempre agli ottavi. Prendemmo un gol in contropiede nella gara d’andata che risultò decisivo. Nelle partite di passaggio serve grande attenzione, è difficile trovare una squadra che domina sull’altra, soprattutto quando le due formazioni si equivalgono, come in questo caso“.

L’allenatore non ha ancora sciolto gli ultimi dubbi di formazione: “Mi ha convinto Marchisio, mi ha convinto Bentancur, ma c’è anche Sturaro che può fare il ruolo di Matuidi ed è quello che si avvicina di più al francese. Altrimenti bisognerà mettere un giocatore con caratteristiche diverse: dipende dalla sveglia di domani“.