Ndrangheta Iaquinta, l’ex Juventus: “Siete vergognosi”. L’ex attaccante è stato condannato a due anni nel processo “ndrangheta Aemilia”. Una situazione veramente complicata che coinvolge l’ex campione del mondo che nel 2006 fece sognare milioni di italiani.

Vincenzo ha parlato all’uscita dal Tribunale, come riportato da TuttoJuve, sottolineando: “Siete vergognosi. Vergogna. Processo di ndrangheta per due anni di ombrelloni. Mi hanno rovinato la vita senza aver fatto nulla. Sto soffrendo come un cane da 4 anni. Lo dico per la mia famiglia, i miei bambini, non ho fatto niente. Non sappiamo nemmeno cosa sia la ‘ndrangheta. Mi hanno rovinato la vita sul nulla. Mi hanno condannato solo perché sono calabrese, ma io ho vinto un Mondiale. Sarà fatta giustizia. La condanna è arrivata senza prove”.

Ndrangheta Iaquinta, l’ex Juventus: “Mi avete rovinato la vita”

Vincenzo Iaquinta

Vincenzo è nato a Crotone il 21 novembre del 1979 e a breve dunque compirà 38 anni. Cresciuto nelle giovanili del Reggiolo ha esordito tra i professionisti nel febbraio del 1998 in Serie B con il Padova. Dopo due anni al Castel di Sangro è stato girato all’Udinese. In bianconero colleziona 176 presenze in Serie A in sette giornate, mettendo a segno 58 reti. L’estate del 2006 è sicuramente la più importante della sua carriera quando conquista il Mondiale a Berlino segnando un gol al debutto contro il Ghana.

Alla Juventus arriva nell’estate del 2007 come volto nuovo della squadra di Claudio Ranieri neo promossa in Serie A dopo lo scandalo Calciopoli. Con i bianconeri gioca bene per quattro stagioni. I suoi momenti milioni sono legati a quella splendida doppietta contro la Roma in un 4-1 indimenticabile allo Stadio Olimpico. In Champions League gioca con la maglia bianconera nonostante avesse già fatto la sua esperienza a Udine l’anno prima del Mondiale, segnando 6 gol in 7 partite.

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