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Conferenza Sarri, le prime parole: “Al Napoli ho dato tutto, ora questa avventura…”

Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del suo approdo sulla panchina dei bianconeri.

Sarri verso la Juventus

La Juventus nella giornata di domenica ha annunciato il nuovo allenatore, dopo settimane di suspense e si tratta di Maurizio Sarri. L’ex tecnico del Napoli ha lasciato il Chelsea al termine di una stagione altalenante, iniziata male e terminata con la soddisfazione della vittoria dell’Europa League. Il toscano arriva, ora, alla Juventus per cercare di continuare il dominio in Italia e per dare, nuovamente, l’assalto alla Champions League nella prossima stagione. Il tecnico sta parlando in conferenza stampa, davanti ai giornalisti, per la sua presentazione ufficiale.

Juventus, le parole di Sarri

Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa per la presentazione da nuovo tecnico bianconero. Come per Cristiano Ronaldo, anche per lui, è stata scelta la sala dell’Allianz Stadium per le prime parole davanti ai giornalisti. Queste le sue prime emozioni: “Al Napoli ho dato tutto, poi ho avuto il dubbio se lasciare o restare ma me lo levò direttamente la società presentando Carlo Ancelotti. Sono andato al Chelsea per non cambiare subito tra due club italiani, dopo una stagione in Premier League avevo la necessità di tornare. Io ho rispettato tutti, e in questa situazione ho dovuto rispettare la mia professionalità e la mia carriera. Quando ho saputo della volontà della Juventus di avermi ero molto emozionato, sensazioni forti. Prima di raggiungere la Premier dobbiamo strutturarci, sarà un percorso lungo e difficile ma cercheremo di crescere e fare bene, il gioco è attualmente un passo indietro rispetto alla mentalità. Non mi aspetto la Champions League, io mi aspetto di alzarmi al mattino e di vincere le partite, poi il resto verrà di conseguenza e soprattutto è ovvio che in Italia la Juventus deve vincere. In Europa, invece, la Juventus deve accettare che ci siano almeno 8/9 squadre che possono vincere. Bisogna avere le idee chiare sui giocatori importanti, bisogna parlare con loro e poi trarre conclusioni sul modulo da usare per far esplodere questi calciatori. Allegri lascia un’eredità pesante, sappiamo che non sarà facile ripetere quello che ha fatto”.

Su Ronaldo: “Ha tutti i record mondiali sul calcio, spero di poter incidere sulla sua carriera e aiutarlo a raggiungerne altri”.

Sul Traditore arrivato da Napoli: “Alcuni calciatori fanno delle dichiarazioni per convivere in un certo ambiente, poi nei messaggi privati si dice altro”.

Sulla tuta o giacca e cravatta: “Non ho parlato con la società, ne parleremo e decideremo ma l’importante è che non mi mandino in campo nudo…”.

Fabio Paratici, direttore sportivo della Juventus, ha commentato la trattativa molto lunga: “Noi avevamo le idee chiare sin dall’inizio e Maurizio Sarri era la nostra prima scelta, ma abbiamo voluto mantenere il rispetto per tutte le parti in causa. Soprattutto tra grandi club bisogna mantenere il giusto profilo. Non abbiamo scelto Sarri per il gioco, abbiamo scelto lui perché crediamo che sia il migliore allenatore per noi in questo momento”.

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