Di Maio: «Sono d’accordo con Spadafora, è meglio non giocare»

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La Juventus ha piegato l’Inter nel posticipo di domenica sera e ora, da prima in classifica, attende con ansia di sapere quale sarà il futuro del calcio in Italia e in Europa. L’emergenza Coronavirus infatti è un grande punto interrogativo per tutti e domani la Figc potrebbe propendere per la sospensione del campionato di serie A.

@Getty Images Stadium deserto

Il rischio del contagio è alto anche per gli addetti ai lavori, dai giocatori al magazziniere, e per questo motivo non è da escludere che il calcio possa fermarsi anche in Europa. E’ infatti del pomeriggio la notizia che la sfida tra Basilea ed Eintracht Francoforte, valida come ritorno degli ottavi di Europa League, in programma il 19 marzo, non si giocherà nemmeno a porte chiuse. Lo ha deciso il Dipartimento di Giustizia e Sicurezza della Svizzera.

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Di Maio: stop al calcio

Anche Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri, è d’accordo per una sospensione del calcio in questo momento così complicato. Si è detto infatti d’accordo con il ministro allo Sport Vincenzo Spadafora sulla questione coronavirus-calcio e sul fatto di non dover disputare le partite nemmeno a porte chiuse per proteggere l’incolumità dei giocatori e di tutti coloro i quali lavorano a stretto contatto.

«Ci sono misure che richiedono il massimo della responsabilità, lo dico al mondo del calcio. Esprimo vicinanza al Ministro dello Sport che sta cercando di convincere il calcio che è meglio non giocare. Se ci saranno giocatori positivi potranno contagiarne altri e, tornando a casa, ne contagerebbero altri ancora» ha detto Di Maio.