Serie A, il nuovo decreto conferma le misure restrittive: la situazione

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Il nuovo decreto di ieri conferma le misure restrittive per il mondo dello sport e quindi anche per la Serie A. Ma qual è la situazione attuale?

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Ieri è stato il giorno della conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e quindi anche del nuovo Dpcm. Quest’ultimo ha stabilito che resterà tutto chiuso fino al 3 di maggio. Il premier ha così confermato il lockdown. Dunque tutto fermo. Ma il calcio? La speranza di potersi riallenare, rispettando le regole sul distanziamento sociale e dopo aver effettuato nuove visite di idoneità è rimasta tale. Ma ora quali sono gli orizzonti per il campionato di Serie A?

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Serie A, il 4 maggio si ritorna ad allenare?

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Ad avere la meglio quindi sono state, come sottolineato da ‘Il Corriere dello Sport’, sono state le cautele del comitato scientifico. I calciatori potranno comunque continuare a fare i compiti a casa e le società, come previsto dal protocollo sui luoghi di lavoro, potranno mettersi in regola per essere pronte il giorno del via.  Importanti però sono state le parole del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, che fissa la ripartenza per il 4 maggio: “Desidero ringraziarvi per la proficua collaborazione dimostrata nelle ultime settimane per fare fronte comune contro l’emergenza e corrispondere al meglio alle esigenze del mondo sportivo. Il Governo ha adottato misure rigorose e messo in campo risorse importanti, anche nel mondo dello sport. Siamo tuttora impegnati per elaborare e attuare gli interventi più idonei a fronteggiare la crisi e soprattutto accompagnare in sicurezza un percorso di ripresa. La mia intenzione è quella di non arretrare in alcuno degli obiettivi prefissati. Sono fiducioso che insieme riusciremo a perseguirli al meglio”.

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L’esponente dell’esecutivo si è poi rivolto alle società, chiedendo di mettersi in moto per attivare le misure di sicurezza: “Ora è necessario attivare le Federazioni e gli altri soggetti del sistema sportivo per fare in modo che la ripresa degli allenamenti e delle attività avvenga presumibilmente dal 4 maggio nel rispetto delle indicazioni date dalle autorità sanitarie gli organismi scientifici. Insomma, dichiarazioni molto importanti e che fanno pensare che la ripartenza, in fondo, non è poi così lontana.