Juventus, Christillin: “Bianconeri senza ferocia e fantasia”

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Evelina Christillin ha parlato della finale di Coppa Italia persa rovinosamente dai bianconeri contro il Napoli di Gattuso, ecco cosa ha detto:

during the unveiling of ‘Report Calcio’, Italian Football Federation annual report, on May 30, 2018 in Milan, Italy.
(Getty Images)

Intervistata da La Gazzetta Dello Sport, Evelina Christillin ha parlato della finale di Coppa Italia persa, come sappiamo, rovinosamente dai bianconeri ai calci di rigore contro un Napoli che ci ha creduto di più grazie alla grinta dell’allenatore Gennaro Gattuso, ecco cosa ha detto su La Gazzetta Dello Sport, definendo la prestazione dei bianconeri senza ferocia né fantasia”

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Juventus, Christillin: “Bianconeri senza ferocia e fantasia”

 

Nell’intervistata a La Gazzetta dello SportEvelina Christillin, componente del Comitato Esecutivo UEFA e grande tifosa della Juventus ha analizzato la finale di Coppa Italia persa dai bianconeri contro un Napoli che ha saputo crederci decisamente di più, vincendo, come sappiamo, nei calci di rigore, ecco cosa ha detto: “Un po’ abbiamo la pancia piena, un po’ lo stop è arrivato quando la squadra stava ingranando e riprendere non è facile”. E poi ha aggiunto qualche parola sull’allenatore bianconero, Maurizio Sarri molto criticato per le due finali perse in stagione: Criticare a priori è sempre sbagliato, Sarri come tutti deve essere giudicato in base ai risultati e non è ancora arrivato il momento. Le somme si tireranno ad agosto, dopo il campionato e la Champions League. Diciamo che il coefficiente di queste due prime prove era basso, quello delle prossime due invece è molto alto, perché gli obiettivi che restano sono decisamente più importanti. Certo è che se la stagione dovesse finire senza titoli sarebbe inevitabilmente deludente”.

Sulla Champions, invece, Christillin ha le idee chiare: “Passare il turno è alla nostra portata e se ci qualifichiamo possiamo giocarcela, perché in gara secca può succedere di tutto. In più Ronaldo potrà sfruttare il fattore casa: giocare a Lisbona sarà una grande spinta. Avere più tempo per entrare in forma per la Juve può diventare un vantaggio. La Uefa ha fatto un lavoro pazzesco, resettare dopo l’annullamento dell’Europeo e ripartire riprogrammando tutto non è stato uno scherzo. Non sarà la solita Champions, ma questa formula è molto attraente: sarà come vivere un Mondiale. E chissà che la novità non porti bene alla mia Juventus”. 

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