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Juventus, Sacchi: “Nessuna condanna. La sconfitta insegna molto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:09

Arrigo Sacchi per la Gazzetta dello Sport ha analizzato la sconfitta dei bianconeri contro il Milan, ecco cosa ha detto l’ex allenatore

Arrigo Sacchi (Getty Images)

Arrigo Sacchi per la Gazzetta dello Sport ha analizzato la rovinosa sconfitta dei bianconeri contro il Milan, con una rimonta in pochissimi minuti. Intervenuto sul quotidiano sportivo, l’ex allenatore ha parlato di una sconfitta che però non sancisce nessuna condanna alla Juventus, ecco cosa ha detto Sacchi a tal proposito: “George Bernard Shaw aveva scritto che il calcio ha la capacità di comprimere in 90 minuti la storia universale. In Milan-Juventus di minuti ne sono bastati davvero pochissimi, esattamente cinque. Il primo tempo si è concluso senza vinti né vincitori. Le squadre sono apparse in ottimo stato di forma con una buona crescita sia individuale che collettiva, e finalmente i bianconeri lo sono sembrati un collettivo”. Sacchi ha poi continuato:

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Juventus, Sacchi: “Nessuna condanna. La sconfitta insegna molto”

Cristiano Ronaldo, Milan-Juventus (Getty Images)

“Il secondo tempo è iniziato con un gol straordinario di Rabiot, in grande crescita nella rosa bianconera, cui è seguito il raddoppio, dopo qualche minuto, del solito Cristiano Ronaldo che ha sfruttato un buon lancio e un errore di posizione dei difensori rossoneri, non esenti da colpe anche sul primo gol. I bianconeri stavano letteralmente dominando, forse nessuno avrebbe immaginato che al 62’ sarebbe cambiato tutto”. Sacchi ha poi aggiunto: “I ragazzi di Pioli hanno sfruttato il rigore causato da un errore di Bonucci e poi hanno segnato tre gol in pochi minuti. Si sono dimostrati in gran forma, ma fino al 61’ anche gli uomini di Sarri lo erano, e infatti stavano vincendo 2 a 0 con grande merito. Se il match si  fosse concluso in quel momento, oggi si sarebbe parlato e scritto di una grande Juventus in cui finalmente avevano successo gli sforzi di Sarri e la sua idea di gioco. Pertanto ora non si deve condannare i bianconeri, anzi, la sconfitta insegnerà ad essere ancora più umili e darà maggiore motivazione“. Nessuna condanna per l’ex allenatore, semmai una maggiore motivazione per arrivare ancora più carichi i prossimi match soprattutto quello contro la Lazio che potrebbe essere a tutti gli effetti la partita dello scudetto.

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