Juventus, c’è un nuovo modulo all’orizzonte. Pirlo torna all’antico

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Andrea Pirlo studia anche se adottare il 3-5-2 alla Juventus in alternativa ai suoi moduli preferiti che sono 4-3-3 e 4-3-1-2. Adatterebbe anche due terzini come stopper.

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Andrea Pirlo, allenatore (Getty Images)

Andrea Pirlo non è un tecnico integralista. La Juventus lo ha scelto anche per questo, dopo il periodo sarriano in cui non c’è stato spazio per altro che per la retroguardia a quattro. Con il Maestro la musica cambia, specialmente in base alle caratteristiche dell’avversario. Oggi la Gazzetta dello Sport ha avanzato l’ipotesi di un possibile ritorno alla difesa a tre. Non come base, ma come soluzione a partita in corso o in alcuni match particolarmente delicati.

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Una Juventus con gli eredi della BBC

Leonardo Bonucci (Getty Images)

«Non è solo un principio difensivo, ma un feticcio da esibire contro gli avversari – si legge -. Le fortune di questo ciclo irripetibile nascono quando Barzagli-Bonucci e Chiellini hanno fatto clic là dietro. E per anni, dall’inizio o a partita in corso, sono stati quei tre a salvare la trincea». Bonucci pertanto giostrerebbe nel ruolo a lui più congeniale, mentre De Ligt a destra e Chiellini a sinistra a pieno regime completerebbero un pacchetto molto solido. «Pirlo sta pensando a un uso più moderno e coraggioso e non è escluso che possa far scalare lì i due terzini tradizionali. Alex Sandro potrebbe così essere usato nelle terre che erano un tempo di Chiellini e Danilo diventerebbe un’alternativa a De Ligt-Demiral dall’altro lato».