Juventus, difesa colabrodo. Cosa è cambiato nel dopo-Sarri?

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Contro la Roma si sono riviste le praterie concesse da Sarri ai suoi avversari. La Juventus è stata tenuta a galla da Szczesny e dagli errori di Dzeko.

Basta leggere il giudizio dei giornali su Bonucci per capire cosa abbia passato la Juventus nella serata di Roma. Senza Ronaldo, senza il Re, chissà oggi cosa si scriverebbe. «Bonucci: meno leader che in altre occasioni. Non impeccabile in chiusura e neanche memorabile in impostazione. Deve ancora entrare nel gioco di Pirlo». Così la Gazzetta dello Sport che dà un’interpretazione simile al Corriere dello Sport. «Nella prima occasione della Roma, quella di Mkhitaryan, quasi si scansa e non si capisce perché. Quando parte il contropiede del 2-1, non riesce a recuperare».

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E’ una Juventus sarriana

L’arretramento di Cuadrado sulla linea difensiva e quello di Ramsey sulla mediana compattano il 4-4-2 d’attesa. Ma “scappando” in questo modo ovviamente non ci può essere la pressione alta che piace tanto a Pirlo e che prevedeva il vangelo di Sarri. Non solo. La transizione, specie contro frecce da ripartenza come quelle di Fonseca, dev’essere rapidissima, per non lasciare campo scoperto. E’ stato fatto tutto il contrario, con ampie zone del campo lasciate scoperte e all’avventura,