Juventus, è tempo della “4×4”: Pirlo ha in mente la rimonta scudetto

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Juventus, per la volata scudetto Pirlo punta sulla “4×4”: l’obiettivo è quello di avvicinare l’Inter per tentare e andare a… -4

Morata e Ronaldo, ancora dall’inizio (getty images)

Per la sua Juventus, Pirlo, ha in mente un progetto: arrivare al 3 aprile, alla ripresa del campionato, a -4 dall’Inter di Antonio Conte. Vincere contro il Benevento e contro il Torino e mettere pressione alla formazione nerazzurra impegnata a Bologna. Certo, il numero delle gare disputate sarebbe ancora diverso (in questo caso una in più per i bianconeri), ma sicuramente per Lukaku e compagni scendere in campo “vedendo” da vicino la Juve potrebbe creare qualche problema.

Come riuscirci: la Gazzetta dello Sport spiega che ormai il tecnico bianconero ha in mente, da qui alla fine della stagione, di adoperare tutto il potenziale offensivo che ha a disposizione: Kulusevski e Chiesa esterni, Ronaldo e Morata in attacco. Qualità e fantasia in attesa di Dybala. Difficile fare di meglio. Il progetto, inoltre, s’è visto che a Cagliari. Tripletta del portoghese e partita chiusa dopo 45 minuti.

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Juventus, c’è l’aggiunta di Bernardeschi

Bernardeschi, sarà schierato come terzino (getty images)

A tutto questo, continuiamo noi, si deve aggiungere il nuovo ruolo che Pirlo ha cucito addosso a Bernardeschi: l’ex Fiorentina infatti nella gara di domani verrà impiegato come esterno basso. Arretrato ok, ma con possibilità di attaccare lo spazio creato dall’accentramento di Chiesa. E poi qualità, tanta. Per accerchiare la difesa della squadra campana che si piazzerà con una bella difesa a 5 per cercare di limitare i danni e chissà, portare a casa un punto come già successo al Vigorito.

È certo, però, che ormai Pirlo ha deciso di giocarsi le ultime possibilità schierando dall’inizio l’artiglieria pesante. Con Arthur in mezzo al campo a dettare le trame di gioco e con Rabiot chiamato più ad un lavoro di contenimento. Servirà però sacrificio. Da parte di tutti. Per alimentare il sogno si deve fare fronte comune.