“Juventus, non ora”: il gioiello mette in stand by il colpaccio immediato

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“Juventus, non ora”, la sua intenzione sarebbe quella di aspettare altri sei mesi prima di sbarcare finalmente a Torino. 

Ultimata l’operazione Dusan Vlahovic, negli ultimi giorni di calciomercato la dirigenza bianconera si concentrerà quasi interamente sulle cessioni. L’obiettivo è avviare quella mini-rivoluzione a centrocampo che per diverso tempo è stata rimandata e che adesso non è più rinviabile. Serve maggiore qualità. Lo hanno detto chiaramente le ultime partite giocate dai bianconeri, costantemente in difficoltà in fase di costruzione.

Allianz Stadium ©️LaPresse

Tutto fermo per quanto riguarda le possibili partenze di Arthur e Ramsey, destinati a restare a Torino almeno fino a giugno. In queste ore ad esempio potrebbe decollare la trattativa per Rodrigo Bentancur all’Aston Villa, ma l’offerta del club inglese (20 milioni più 5 di bonus) a quanto pare non è soddisfacente per la Juventus. Più probabile invece che si possa cedere Dejan Kulusevski, sempre più vicino al Tottenham di Antonio Conte.

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“Juventus, non ora”, a gennaio Rovella non vuole muoversi da Genova

Rovella @getty

Un altro problema è rappresentato dai possibili sostituti. Se si fosse concretizzata la partenza di Arthur all’Arsenal, quasi certamente i bianconeri avrebbero ripiegato su Denis Zakaria, centrocampista in scadenza con il Borussia Monchengladbach che la Juventus tiene già in pugno per giugno. Un’altra ipotesi, caldeggiata più volte, rimandava ad un possibile un ritorno di Nicolò Rovella dal prestito al Genoa.

Le voci che circolavano negli ultimi giorni parlavano di un eventuale rientro alla “base”, soprattutto in caso di addio di almeno due centrocampisti. Tuttavia, l’intenzione del classe 2001 sarebbe quella di restare in Liguria per altrui sei mesi. A svelarlo il giornalista Luca Momblano durante il suo ultimo intervento a Juventibus.