Pogba fa già discutere gli inglesi “rosiconi”: giudizio imbarazzante

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Pogba e gli inglesi “rosiconi”, presentato il documentario sulle ultime vicende del centrocampista francese, ormai a un passo dalla Juventus. 

La Juventus sembrerebbe aver definitivamente chiuso per Paul Pogba. L’incontro risolutivo ha avuto luogo nella giornata odierna, tra l’entourage del calciatore e alcuni dirigenti bianconeri. le due parti hanno ribadito ciò che si erano detti negli abboccamenti precedenti e l’unico dettaglio che resta da limare riguarda la durata del contratto. Ulteriori novità potrebbero esserci nella prossima settimana ma è ormai certo che il centrocampista francese vestirà nuovamente la maglia della Juve.

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Pogba ©LaPresse

Una storia d’amore, quella tra il “Polpo” e Madama, destinata dunque a ricominciare dopo sette anni esatti. Nell’estate 2016 Pogba lasciava Torino per oltre cento milioni di euro per tornare a Manchester, compiendo il viaggio inverso rispetto a quattro anni prima. Anche stavolta il nazionale francese si libererà dai Red Devils a parametro zero. Proprio come avvenne dieci anni fa, quando per un’intuizione dell’allora direttore sportivo Beppe Marotta si convinse a venire in Italia nonostante non avesse neppure vent’anni.

Pogba e gli inglesi “rosiconi”, stroncato dalla critica il documentario “The Pogmentary”

È un momento particolarmente intenso, insomma, per Pogba, pronto ad intraprendere una nuova avventura professionale. In questi giorni si è recato in Guinea, il Paese d’origine dei suoi genitori, venendo accolto quasi con gli stessi onori di un capo di stato. Nei giorni scorsi è uscito invece l’atteso documentario che racconta dei suoi ultimi anni al Manchester United, uno spaccato interessante della vita del calciatore.

Si chiama “The Pogmentary” ed è stato prodotto da Prime Video. Tuttavia, le prime votazioni sull’Internet Movie Database sono sintomo di una severa stroncatura: il rating su Sportbible è addirittura di 1,1 su 10. Negativi anche i commenti di alcuni utenti, convinti che da questo documentario esca fuori la parte peggiore del calciatore transalpino. Che in tanti non abbiano digerito l’imminente ritorno alla “sua” Juventus?