Tensione Allegri-Juventus, ecco Simeone: pronto un ingaggio astronomico

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Tensione Allegri-Juventus, Simeone arriva con l’ingaggio astronomico. Ecco le ultime dalla Spagna.

Si discute da tempo di quelle che sono le difficoltà incontrate nel recente passato dai bianconeri, rei fin qui di aver sciupato le tante occasioni capitate sul prato verde per provare a chiosare con tranquillità questo primissimo spezzone stagionale anticipante l’arrivo del Mondiale.

Ad oggi, la Juventus rischia clamorosamente l’approdo agli ottavi di finale di Champions League e si trova al contempo in una posizione di classifica non poco delicata, alla luce della reiterata serie di pareggi catalizzata dalla sfida con la Sampdoria e interrotta ad interim unicamente dalla vittoria contro lo Spezia. A ciò si aggiunga anche il doppio scacco contro PSG e Benfica, con quest’ultimo denunciante un serio problema, soprattutto se rapportato alla carica con la quale Allegri aveva presentato la sfida, non decisiva ma importantissima per provare a superare il girone.

Calciomercato Juventus, Simeone dopo Allegri: contratto shock per il Cholo

Calciomercato Juventus
Simeone ©LaPresse

Se fino a qualche tempo fa, nonostante le difficoltò, la posizione di Max figurava abbastanza ancorata alla panchina e ad un contratto da circa 9 milioni di euro a stagione che rende lo scenario di esonero quantomeno difficile, le ultime settimane hanno restituito consapevolezza del fatto che in caso di mancata reazione e del presentarsi di nuove difficoltà, si seguirà una strada diversa.

Come possibile sostituto, soprattutto per un progetto da catalizzare (per l’ennesima volta) a partire dalla prossima estate c’è sempre il nome del Cholo Simeone, rappresentante uno dei nomi più caldi su questo fronte. Da anni sulla panchina dei Materassi, potrebbe essere stimolato da progetti lontani dalla capitale spagnola. Il grande nodo resta quello dell’ingaggio, attualmente fissato sui 25 milioni di euro annui. Da tale punto di vista, però, le penne de ElNacional.cat osservano come da Torino potrebbero mettere sul piatto un’offerta da 18 milioni di euro all’anno. Non spiccioli, certamente, ma bisognerà capire se sia disposto ad abbassarsi lo stipendio di circa il 30%.