Calciomercato Juventus, caos Di Maria: “Ci ha traditi, deve andarsene”

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Calciomercato Juventus, caos attorno alla prestazione di Di Maria con la maglia dell’Argentina. Social scatenati contro il Fideo

L’Argentina ha perso. E questo poco importa onestamente ai tifosi italiani. Il risultato finale è solamente un contorno rispetto a quello che è successo durante il debutto della squadra di Scaloni contro l’Arabia Saudita. Nel mirino ovviamente c’è finito Angel Di Maria, che già nel momento in cui era partito verso il Qatar postando una foto sui social, era diventato il bersaglio dei tifosi della Juventus, delusi ovviamente dalla prima parte di stagione del Fideo a Torino.

Calciomercato Juventus, caos Di Maria: "Ci ha traditi, deve andarsene"
Di Maria ©️LaPresse

C’è da dire che questa volta a differenza di quanto successo nelle scorse settimane, qualche tweet polemiche se l’è beccato anche Paredes. Ovviamente il motivo di questo astio nei confronti dei due argentini è facile da spiegare: tutto hanno fatto da agosto a novembre tranne che dimostrare di tenere alla maglia bianconera. Ora, di problemi ne hanno avuti e questo è senza dubbio un dato di fatto. Ma anche se la Nazionale Albicelste ha perso, loro sono stati in campo mettendoci una grinta che mai dalle parti della Continassa fino a una settimana fa s’è vista. A differenza per fare un esempio concreto di Lautaro Martinez con l’Inter.

Calciomercato Juventus, Di Maria e Paredes via

Tra l’ironico – come il primo tweet che potrete leggere qui sotto – e la polemica, sui social i tifosi della Juventus si sono scatenati e non le hanno mandare a dire ai due bianconeri che a gennaio dovranno avere sicuramente un atteggiamento diverso rispetto a quello visto fino al momento. Anche se per qualcuno forse è arrivato il momento di salutarci in maniera anticipata rispetto a quelle che erano e sono le previsioni. Ovvio che i due rimarranno a Torino alla corte di Allegri almeno fino al termine della stagione. Poi ogni decisione verrà presa. Ma certo che vederli giocare con questa cattiveria è un segnale che i dirigenti bianconeri non devono sicuramente sottovalutare.