Cristiano Ronaldo divide ancora: “Un narcisista”

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Ai microfono della trasmissione Twitch di ‘TVPLAY’ è intervenuto Aldo Cazzullo e ha parlato di Cristiano Ronaldo e sulla sua situazione.

Aldo Cazzullo, ieri, durante la trasmissione Twitch di ‘TVPLAY’, si è soffermato sull’attuale situazione che sta vedendo protagonista il fuoriclasse portoghese.

Cristiano Ronaldo divide ancora: "Un narcisista"
Cristiano Ronaldo @Lapresse

Un complicato momento che lo vede già escluso dal Manchester United e, adesso, anche dalla titolarità della nazionale portoghese, tanto che, ieri, da alcuni rumor si è letto che lo stesso attaccante avrebbe ‘minacciato’ al ct della nazionale di andarsene dal ritiro. Notizia poi rientrata. In tale occasione, ai microfoni di ‘TVPLAY’, è intervenuto il giornalista Cazzullo, ecco cosa ha detto.

CR7? “Un generoso narcisista”

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Ronaldo ©️LaPresse

Cazzullo ha analizzato l’attuale situazione che vede protagonista l’attaccante portoghese, ecco cosa ha detto a ‘TVPLAY’: “CR7 generoso ma imprigionato nel suo ego? Mi dicono di si. Chi lo conosce dice che sia una persona dolcissima e molto generosa in realtà. Certo..è un narciso, un po’ innamorato di sé stesso. Anche quando fa beneficienza il suo ego è la misura di tutte le cose. Vede un bambino con la maglia numero 7 in un villaggio in Indonesia distrutto da un maremoto, chiama il suo agente e dice al suo agente “presto, dobbiamo costruire un villaggio nuovo”. Vede la mamma guarita dal cancro e dice “Presto, dobbiamo costruire un centro oncologico”. Prende il Covid: “Presto, dobbiamo regalare posti in terapia intensiva”. E’ un generoso…ma spesso in questo viene fuori anche il suo ego”.

Purtroppo CR7 non sta vivendo dei momenti sereni in campo, tanto che, adesso, rischia del tutto di perdere la titolarità. A tal proposito Cazzullo ha ribadito: “La parte migliore di Ronaldo vorrebbe stare in panchina e vincere il mondiale, quella peggiore segnare una tripletta e perdere il mondiale. Invecchiando devi sapere cambiare ruolo, mandare in gol i compagni ampliare il tuo raggio d’azione. Anche Messi non punta più l’uomo come prima. Bisogna tenere un equilibrio tecnico tattico”.