Cattelan, sgambetto inaspettato alla Juve: ecco cosa è successo e perché ha puntato il dito contro i bianconeri.
A sentir lei, non c’è sport che non le riesca bene. Sa giocare a calcio e pure a freccette, è un asso in sala pesi e adesso se la cava perfino a tennis. Un mondo al quale si è avvicinata per via della sua relazione con il campione Matteo Berrettini ma al quale intende rimanere ancorata. Sì, anche adesso che non stanno più insieme.
A livello di sport, insomma, Melissa Satta sta messa non bene, ma benissimo. Tant’è vero che, nel mese di giugno, parteciperà ad un vero e proprio torneo di tennis. A riprova del fatto che la la loro storia d’amore, seppur ormai archiviata, le ha lasciato una dolcissima eredità. Non è questo, ad ogni modo, il punto. O meglio, per certi versi lo è: abbiamo sottolineato tutto ciò solo per evidenziare che l’ex velina di Striscia la notizia ha una dose infinita di talenti e di attitudini.
Che fosse un asso negli sport individuali e di squadra lo sapevamo, seguendola sui social; non eravamo a conoscenza, invece, del suo dono per la musica. Ospite da Cattelan a Stasera c’è Cattelan, la showgirl si è raccontata e si è perfino esibita, ad un certo punto, al pianoforte, accompagnando il conduttore televisivo in un brano che, per forza di cose, è divenuto virale.
La canzone proposta in studio ruota attorno alle donne che amano lo sport e che pretendono si ammetta che possono capire di calcio tanto e anche più degli uomini. Un brano goliardico, dunque, con un paio di frecciatine di mezzo che, però, non sono piaciute proprio a tutti.
Durante il ritornello passavano sullo schermo alle spalle di Satta e Cattelan delle immagini di azioni fallose e non fallose, prese ad esempio per dimostrare, appunto, che anche le donne possono essere in grado di riconoscerle e di distinguere le une dalle altre. Sulla strofa che recita “E qui non è fallo mai” è passata sullo schermo, poi, un’immagine che ha fatto infuriare i bianconeri, non fosse altro perché si tratta di una storia trita e ritrita di cui non si vede mai la fine.
L’azione immortalata risale al 26 aprile 1998, a quello scontro tra Ronaldo e Iuliano che ha fatto da spartiacque, in un certo senso, nell’atavica rivalità tra la Juve e l’Inter. Una collisione, relativamente alla quale gli interisti ritengono che l’arbitro dovesse assegnare un rigore ai nerazzurri, che ancora oggi continua ad infiammare i tifosi. E ad alimentare, a quanto pare, sfottò e frecciatine.
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