Juventus, gli ultimi risultati dei bianconeri assomigliano a quelli di Allegri. Thiago Motta spazzato via. La sentenza è ufficiale
Zero a zero; zero a zero e ancora zero a zero. Diciamo che dalla Juventus di Motta, anche per quello che avevamo visto al Bologna, ci si aspettava qualcosa in più.
Certo, ci sono un paio di alibi: il primo è quello del tempo – che però non regge, alla Juve di tempo non ce n’è – il secondo degli infortuni che si sono abbattuti in maniera clamorosa sui bianconeri che in Inghilterra si sono presentati con solamente sei cambi dei quali, due, erano Perin e Pinsoglio. Insomma, Motta non sembra avere tutte queste colpe secondo alcuni, mentre altri la pensano in maniera diversa. Uno di questi ultimi è Paolo Di Canio che, a Sky nella serata di ieri, ha commentato in questo modo la prestazione dei bianconeri.
“Questa è la dimostrazione che è una mentalità più conservativa. Dobbiamo dirlo. Pensavamo ad un gioco avveniristico, però pensavamo di poter vedere qualcosa di diverso dal passato. Qualcuno adesso, in modo filosofico cerca di raccontarci che ‘No, però la squadra fa un pressing 10-12 metri più avanti’. La squadra ha, come dicevamo tutti, dedizione, abnegazione, determinazione, compattezza e volontà di sacrificarsi nella fase di non possesso, però dico anche che ci mancherebbe che questo non ci fosse, visto che latita molto nella fase propositiva”.
E poi ha continuato in questo modo: “Perciò già qualcosa è stato messo, ma questo ce lo aveva anche nel Dna con Allegri, questa mentalità di lavorare senza palla. Poi possiamo fare i raffinati ‘No, però l’uscita con uno che scende…’: queste sono cagate. Perché è una squadra che conserva. Infatti crea pochi gol e crea molto poco. Facciamo tanto i raffinati, ma è una squadra che vuole conservare per poi sperare di andarsi a prendere il gol”. Un pensiero in mezzo ai tanti.
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