Thiago Motta bersagliato dalle polemiche, il tecnico inchiodato alle sue responsabilità: ecco cosa sta succedendo alla Juventus, accuse gravi
Non sarà facile, per la Juventus, gestire questo finale di stagione. I bianconeri sono già fuori dall’Europa e dalla Coppa Italia e anche in campionato, dopo che per qualche giorno si era addirittura parlato di rimonta scudetto, rischia di pesare lo 0-4 contro l’Atalanta. Che ha immediatamente mortificato qualsiasi pensiero di poter puntare al primato e chiarito che i bianconeri dovranno innanzitutto pensare a blindare il quarto posto, unico obiettivo realistico e che non può essere fallito.
Inevitabili le riflessioni in corso nell’ambiente torinese, specialmente sulla posizione di Thiago Motta. L’allenatore ha cercato di portare le sue idee ma finora con alterne fortune, il rischio è che dopo una batosta come quella con l’Atalanta – in cui l’entità della sconfitta avrebbe anche potuto essere più ampia – la squadra possa risentirne psicologicamente e che anche la piazza non sia più dalla sua parte. Parlando sia dei tifosi, che lo hanno sonoramente fischiato domenica allo ‘Stadium’, sia della società che può guardarsi intorno per un nuovo allenatore.
Il raggiungimento dell’obiettivo minimo, il ritorno in Champions, potrebbe non bastargli per la conferma. Si parla già di possibili eredi di Thiago Motta, con il nome di Gasperini che pare balzato in pole. Nel frattempo, c’è un campionato da condurre in fondo e da chiudere nel miglior modo possibile, ma i giudizi sull’operato del tecnico in questo momento sono impietosi.
Tanti gli errori compiuti dall’ex allenatore del Bologna. I principali li riassume Fabio Ravezzani, direttore di ‘Telelombardia’, che in un post sul suo profilo ‘X’ demolisce letteralmente l’allenatore bianconero, elencando tutte le sue colpe.
Per Ravezzani, Thiago Motta avrebbe dovuto essere più umile e calarsi diversamente nella realtà bianconera. “In un grande club, prima della tattica, viene l’approccio al gruppo – ha spiegato – Thiago Motta è entrato nella Juventus con superbia. Ha eliminato ruoli definiti, ha cambiato più volte capitani, ha tolto di mezzo giocatori dalla mentalità vincente. Il risultato è una squadra senza riferimenti e senza un’anima“. Un verdetto pesantissimo e uno stato dell’arte che rischia di avergli inimicato tutti, giocatori e dirigenti. Vedremo nelle prossime settimane quale sarà il suo futuro.
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