Pisa-Juventus è terminata 0-2 con i gol di Pierre Kalulu e Kenan Yildiz. Andiamo a vedere le pagelle che ci raccontano qualcosa in più di un match davvero pieno di sfumature.
Per i bianconeri erano importanti i tre punti in una gara che non è stata davvero facile da gestire per la squadra di Luciano Spalletti. I voti ce la spiegano.
Ecco le pagelle di Pisa-Juventus:
Di Gregorio 5: non deve compiere grandi parate, ma non offre sicurezza al reparto. Insufficienza per due aspetti che arrivano nella ripresa, prima travolge Moreo rischiano anche il calcio di rigore poi rimane a guardare Tramoni che colpisce il palo. La sua parata laser alla Handanovic ha stufato;
Kalulu 7: prestazione maiuscola per il sergente della difesa. Gioca con la testa alta e con grande precisione e personalità, nel doppio ruolo di braccetto e terzino. Preciso e puntuale su un paio di chiusure difficili segna il gol che sblocca la partita con l’aiuto di Calabresi ma anche la forza di andare a puntare l’area di rigore che ha una vera punta. Indispensabile;
Bremer 6.5: Gleison è tornato, 90 minuti puliti, precisi, senza errori e sbavature. Lì al centro della difesa non commette mai una leggerezza e gioca con personalità, facendo crescere anche i suoi compagni di reparto;
Kelly 6.5: prestazione maiuscola, ancora una volta, per un calciatore davvero di livello che piano piano sta diventando uno dei difensori più forti della Serie A. Col Pisa è preoccupante anche in proiezione offensiva, colpendo un palo con un sinistro da punta. Nella parte finale leva una palla di testa, con una diagonale perfetta, su Toure;
Cambiaso 5: non gioca male, ma è ancora una volta sbadato in fase difensiva compiendo delle scelte incomprensibile. Nella ripresa rischia di compiere un pasticcio inaccettabile con una rimessa laterale che spalanca la porta al Pisa. A questi livelli queste leggerezze non sono ammesse e attento Andrea perché Juan Cabal rischia davvero di soffiarti il posto; (86’ Kostic sv)
Thuram 6: dopo un periodo di grande difficoltà, soprattutto fisica, Khep è risalito in cattedra con personalità e fisicità. Non è ancora quello dei giorni migliori, ma riesce a rubare palla e allo stesso tempo lanciarsi con la sua falcata. Giocatore fondamentale la squadra è cresciuta anche grazie a lui;
Locatelli 6: sono tantissimi i palloni che recupera in mezzo al campo così come la quantità di quelli che smista per i compagni. Non sempre è preciso, ma gioca una buona partita. Esce per dare spazio a un calciatore più offensivo, ma non era meglio sostituire Koopmeiners? (60’ Zhegrova 6.5): entra e spacca la partita con la sua qualità anche se su una ripartenza giostrata da Yildiz e David non ha il coraggio di scattare. Anche da fermo è però impressionante e il gol di Kalulu nasce dai suoi piedi. Decisivo ancora una volta, sempre a mezzo servizio anzi no a un quarto di servizio;
Koopmeiners 4: torna davanti vista l’assenza di Conceicao e torna a essere impresentabile. Lento, spento, involuto, svogliato, commette un errore imperdonabile quando involandosi verso la porta si fa chiudere da Caracciolo e non serve Openda che era liberissimo. Prestazione da dimenticare e ormai speranza persa di vederlo fare la differenza come auspicato quando nell’estate del 2024 per averlo a Torino era stato strappato un assegno da 60 milioni di euro. Spalletti però crede in lui e preferisce togliere Locatelli nel momento decisivo, Koop non lo ripaga ancora una volta; (86’ Miretti 6.5): entra in campo con la testa giusta e il gol del raddoppio, che chiude la partita, nasce da una sua giocata straordinaria in area di rigore dove si gira in un fazzoletto e invece di tirare mette la palla per David e Yildiz in un remake del gesto tecnico di McKennie per David contro la Roma di una settimana fa. Merita ancora più spazio;
McKennie 6.5: instancabile, a destra, a sinistra è un calciatore davvero fondamentale per gli equilibri di questa squadra. A volte è un po’ superficiale e non centrato, ma nonostante questo è quello che porta maggiore dinamismo alla squadra e davanti si fa sempre trovare pronto. Un martello;
Yildiz 6.5: Yildiz incide anche quando non gioca bene, lo dice Spalletti e lo conferma il campo. Oggi è triplicato dagli avversari quando prende il pallone e non riesce a incidere. Nonostante questo, e al di là del gol a porta vuota, riesce a trascinare la squadra con personalità e livello da campione assoluto. (90’+4 Joao Mario sv)
Openda 5.5: un leggero passo indietro rispetto alla gara contro Bologna e Roma, non male ma nemmeno benissimo. Si da da fare e cerca spazio davanti, ma la sensazione è che non era il calciatore più adatto in una partita come questa con il Pisa che faceva densità in area di rigore; (60’ David 6): forse una delle migliori gare da quando è a Torino. Entra in campo con la testa alta e da lui parte l’azione del gol del vantaggio con un bel gesto tecnico a centrocampo svuotando l’area e lasciando il palcoscenico a Kalulu. Così come cede lo scettro a Yildiz che vede posizionato meglio in occasione del secondo gol. Le reti sue arriveranno, oggi si prende un assist e tante buone cose;
All.Spalletti 8: non si vedeva dai tempi di Allegri un allenatore così impattante in casa Juve, ma proprio dalla prima esperienza di Max a Torino. Non solo tattica, ma tanto lavoro sulla testa, l’abbraccio e il bacio a Yildiz quando esce dal campo è la risposta a ogni domanda.
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