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Juventus-Lecce pagelle: top Yildiz e McKennie, flop Conceicao e Cambiaso

Pubblicato da
Matteo Fantozzi

Juventus-Lecce termina col risultato finale di 1-1, le pagelle ci raccontano meglio una partita davvero difficile da commentare sotto ogni punto di vista per la grande occasione persa.

I bianconeri hanno creato tantissimo, ma alla fine si portano a casa un misero punticino.

Juventus-Lecce pagelle: top Yildiz e McKennie, flop Conceicao e Cambiaso (ANSA) JuveLive.it

Ecco le pagelle:

Di Gregorio 4: partiamo col dire che il gol subito non è una papera, ma non possiamo nemmeno dire che Di Gregorio è esente da colpe. Il portiere bianconero non riesce mai a essere decisivo, mai a portare punti e l’unica volta che si esalta la Juventus perde a Madrid col Real. A fine stagione il portiere è un cambiamento che la Juve deve assolutamente fare, perché così non si può continuare. Il gol di Banda con un guizzo di un grande portiere si poteva parare, ma lui no, lui non riesce a farlo;

Kalulu 6.5: molto meno sganciato rispetto al solito, lascia a Cambiaso il compito di terzino d’assalto. Sbaglia praticamente niente e sul gol preso viene preso in controtempo da un passaggio assassino sul quale non ha colpe. Come al solito attento a volte si accentra anche in mezzo al campo quando la squadra è sbilanciata in avanti;

Bremer 6: solita partita ordinata e senza molto da fare, quello che è evidente è che da uno forte come Bremer sul gol di Banda ci si aspetta qualcosa di più. Fosse stato chiunque altro avremmo detto che non poteva nulla sull’avversario, oggi no però, lui no, lui poteva fare di più e da lui sì ce lo aspettiamo;

Kelly 7: altra partita di grande personalità e tecnica, fa salire la squadra e gioca spesso il pallone con grande rapidità in avanti. Nel finale si traveste d’attaccante dimostrando di essere anche utile davanti quando si deve offendere. Calciatore ormai arrivato a un livello di maturità che lo potrebbe portare presto a diventare uno dei migliori della Serie A nel suo ruolo;

Cambiaso 4: basta, basta, non se ne può più. Andrea Cambiaso non deve giocare. Il terzino ex Genoa parte bene anche propositivo e se sbaglia un paio di gol glielo perdoniamo visto che non è di certo un attaccante. L’errore che compie alla fine del primo tempo però è da rescissione del contratto, a questi livelli non si può assolutamente vedere. Se non si fosse concesso questa inutile licenza poetica il Lecce non avrebbe mai segnato e la Juventus avrebbe vinto la partita;(69′ Kostic 6.5): entra e si dimostra subito più vivace del compagno, va sul fondo e aiuta Yildiz in maniera concreta. Esterno vecchio stampo mette diversi palloni dentro coi giri giusti, uno per David poteva valere la partita se Falcone non avesse detto no;

Locatelli 6.5: partita maiuscola del capitano che innesca sia l’azione del pari che quella che porta al rigore con due lanci in verticale. La sensazione è che su di lui Spalletti stia lavorando e molto bene, facendolo crescere di giornata in giornata. E chissà che la Juventus il regista non se lo ritrovi davvero in casa; (77′ Openda 4): entra anche con voglia ma finisce sempre per farsi fregare dalla linea della difesa avversaria e terminando colpevolmente in fuorigioco. Il gol sbagliato al minuto 93 a porta vuota è peggio del rigore sbagliato da David, era più difficile tirarla sopra la traversa che sotto;

Thuram 5.5: trotterella, perde tempi di gioco e non fa filtro, ma alla fine la sua, almeno, non è un’insufficienza pesante. La gara di Khep rimostra i limiti visti negli ultimi mesi, di un calciatore che “vorrei ma non posso”, che ha le capacità ma le fa vedere solo a tratti. Questo è un vero peccato perché il talento c’è e dovrebbe vedersi più spesso, soprattutto dal punto di vista offensivo; (69′ Koopmeiners 5): entra in campo subito dopo il rigore sbagliato da David e sembra come un alieno sceso per la prima volta in un campo di calcio. Rimane ancora il mistero di come sia cambiato dai tempi di Bergamo. Non ne azzecca una e si muove sempre a giri di motore piuttosto bassi anche quando servirebbe una grinta che non ha. A oggi è un danno più che una risorsa, da mettere solo se si è sul 2-0 e sperando che ci sia un miracoloso ritorno;

McKennie 7: alla fine segna sempre lui, forse perché è l’unico a riempire l’area di rigore in maniera intelligente, l’unico anche rispetto agli attaccanti che fanno a gara a chi esce fuori. Su una delle tante galoppate centrali segna il gol del pari, tanto cuore e corsa ed è sempre quello con più km in campo. Esce per l’assalto finale e nonostante la rabbia per il risultato fisso ancora sull’1-1 è l’unico che riceve solo applausi; (83′ Adzic sv)

Conceicao 5: totalmente assente, non salta l’uomo, poi viene lasciato nell’intervallo nello spogliatoio si pensa per punizione per un primo tempo da 4. Gli diamo 5 perché poi si scopre che ha avuto un riacutizzarsi del problema alla coscia e vuoi la paura e vuoi il dolore non riesce a dare i suoi strappi; (46′ Zhegrova 5): parte bene, salta l’uomo, da il via al gol del pari, poi sparisce. Non è lucido e perde diverse palle. Le qualità ce le ha però non è sempre domenica;

Yildiz 7: Uno dei talenti più limpidi della Serie A di cui probabilmente è anche il giocatore più forte. Dopo 30 minuti Di Francesco è costretto a sostituire Perez che non ci capisce più niente dopo essere stato saltato dal turco almeno venti volte. Inventa, crea, aiuta anche dietro, quel palo meritava di essere gol e la disperazione sull’ultimo pallone sbagliato, da stremato, dimostrano anche quanto ci tiene. Titano;

David 5: sì, il rigore che ha calciato è una vergogna anche perché era una grande occasione per rifarsi e sicuramente avrebbe portato a tre punti. Non ci si può presentare sul dischetto del calcio di rigore e tirare in quel modo. Il voto però è 5 e non 4 perché gioca di fatto la migliore partita da quando è in bianconero, giocando con personalità, voglia e grande applicazione. I movimenti sono da vero fenomeno, da attaccante puro e i gol, come dice Bremer, arriveranno. È anche sfortunato quando Falcone lo prende di mira e prima gli para un colpo di testa e poi una splendida girata di sinistro. Partecipa all’azione del gol di McKennie svuotando l’area di rigore, la cosa che sa fare meglio. I tifosi lo sommergono di fischi alla fine, e si possono anche capire.

All.Spalletti 8: non è arrivata la vittoria, ma questa Juve non giocava così da anni e anni. La migliore versione dei bianconeri con i limiti che permangono. La squadra gioca bene e crea moltissimo, non è lucida sotto porta, ma è anche un po’ sfortunata tra rigore e due pali. Se si giocherà così sempre arriveranno molte soddisfazioni.

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Matteo Fantozzi

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