Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara Juventus-Cremonese che si giocherà domani sera a partire dalle 20.45.
Diventa interessante andare ad analizzare più da vicino alcuni aspetti collegati al match attraverso le parole del mister.
Il tecnico ha svelato poco o niente della formazione che vedremo domani in campo anche se ha specificato che verrà data ancora fiducia a Jonathan David che dunque dovrebbe partire titolare in quello che dovrebbe essere ancora un 4-2-3-1 come visto nelle ultime due gare contro Lecce e Sassuolo.
MOMENTO JUVE – “Siamo cresciuti in molte cose, però ce ne sono diverse altre che dobbiamo ancora migliorare. Sono ancora molti i particolari che non riteniamo importanti come altre in campo, perché abbiamo una visione che va ancora approfondita”.
GENNAIO DECISIVO – “La gara di domani ci permette di vedere le altre partite prima. Le insidie ci saranno sempre e ora arriveranno anche le coppe europee e la Coppa Italia. Dobbiamo andare a fare sempre il massimo quando abbassi il livello trovi delle squadre che lottano molto. Il problema di ripetersi in campo non è facile, dobbiamo andare incontro alla vittoria”.
JONATHAN DAVID DAVID – “Jonathan David ha giocato una grande partita contro il Sassuolo che può essere un’iniezione di fiducia. Mi aspetto che possa continuare ancora a crescere, lega benissimo con la squadra. Viene a creare superiorità in altre zone di campo e ha una buona intesa con la squadra, domani gli darò ancora fiducia”.
VIDEINI – “La frase? Mi è sembrato eccessivo quello che è venuto fuori, a volte certe situazioni di campo bisogna capirle, essere addetti ai lavori. A volte sembra che si voglia andare anche oltre al commento sul campo”.
GIRONE DI RITORNO – “La strada è lunga da percorrere, intanto pensiamo che per dare una pedata al pallone dobbiamo sempre guadagnarcela. Andremo a vedere poi dove si arriverà, meglio correre e prendere in visione partita dopo partita. Poi ne parleremo della classifica”.
FEDERICO CHIESA – “Sinner? Lo avevo in squadra all’epoca e volevo fargli un complimento. In quel momento era il calciatore che saltava l’uomo e creava scompiglio, una cosa fondamentale. Ha una qualità altissima, però finisce tutto qui perché gioca in un’altra squadra”.
CALCIOMERCATO – “Io dico che alcuni ruoli si possono completare perché in un paio di posizioni siamo un po’ corti. Poi il mercato lo fanno i direttori di cui mi fido ciecamente. Noi stiamo con le antenne dritte per avere il doppio ruolo in queste posizioni di campo”.
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