La Juventus ha dovuto affrontare una vera e propria ingiustizia con un rosso incredibile a Lloyd Kelly che ha portato a parlare anche Damien Comolli.
Il dirigente bianconero torna sugli arbitri dopo che nelle scorse settimane il caso Kalulu-Bastoni aveva già fatto polemizzare.
All’inizio della ripresa di Juventus-Galatasaray il centrale inglese salta per colpire di testa, quando ricade prende il piede di Yilmaz che era saltato con lui per prenderla di testa. L’arbitro tira fuori il giallo, il secondo, e caccia il calciatore, poi viene richiamato dal Var e trasforma la sanzione da doppia ammonizione a rosso diretto per quello che forse non era nemmeno fallo.
Damien Comolli ha parlato a Londra al Financial Times Business of Football Summit, muovendo una protesta per quanto accaduto e accendendo la rabbia dei tifosi che ieri si erano poi visti sfuggire di mano una vera e propria impresa dopo essersi portati sul 3-0 pareggiando il 5-2 della sfida d’andata a Istanbul. Le parole in Italia sono state riportate dal sito de La Gazzetta dello Sport oggi.
Ma cosa ha detto il dirigente bianconero? Parole che seguono a quelle di Giorgio Chiellini che aveva già parlato alla fine della gara. Andiamo a leggere tutto quello che ha dichiarato Comolli stesso, carico di risentimento per l’episodio che condanna ancora una volta la squadra bianconera.
Sull’espulsione di Lloyd Kelly è tornato Damien Comolli che ha specificato: “Non mi sono ancora ripreso dalla gara, credo che ci vorranno degli anni per farlo. Cercherò di non farmi sospendere anche dall’Uefa, visto che sono stato squalificato dalla Federazione italiana dopo quanto accaduto contro l’Inter. La decisione dell’arbitro però, il rosso a Kelly, è assolutamente frustrante”.
Poi aggiunge: “Pinheiro aveva arbitrato solo dieci partite nella sua carriera in Champions League, mi chiedo come sia possibile mandarlo a dirigere una partita così. Dopo un rosso incredibile siamo fuori dalla Champions. I nostri tifosi sono stati straordinari e voglio ringraziarli, così come i calciatori che sono stati fantastici”.
Conclude: “È la prima volta che mi trovo in uno stadio che applaude la sua squadra quando prende gol. La serata è stata quello che ci piace del calcio dall’emozione alla frustrazione, ma anche il segnale che la squadra è viva e che di fatto vuole continuare a combattere sempre. È quello che ci manderà avanti per il resto della stagione, anche se questa sconfitta farà di sicuro male”.
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